Home Sicurezza ed edilizia scolastica Firmato il decreto che sblocca 900 milioni per l’edilizia scolastica

Firmato il decreto che sblocca 900 milioni per l’edilizia scolastica

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  • GUERINI

Lo informa il Mit sottolineando che si dà così attuazione all’articolo 10 della legge n. 128 dell’8 novembre 2013, che ha stanziato 40 milioni di euro annui per trent’anni a partire dal 2015.

 

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I soldi infatti arrivano grazie a un maxi-prestito che, con ogni probabilità, sarà concesso interamente dalla Bei e che viene ripagato dallo Stato su un orizzonte di lungo termine (fino a 40 milioni l’anno per 30 anni). La misura consentirà di mettere a disposizione entro le prime settimane del nuovo anno una cifra che, secondo le valutazioni della Bei, varia tra 800 e 900 milioni di euro; e per di più è esente dal patto di stabilità. Per gli enti che supereranno la selezione si apre la possibilità di realizzare l’opera gratis, con la sola condizione di gestire l’appalto entro i tempi indicati.

Il testo è stato licenziato dal ministero dell’Istruzione e attende ora la firma del Mit e dell’Economia. I tecnici di Viale Trastevere , più precisamente della neoistituita direzione di Edilizia scolastica, confidano di poter completare il giro di firme entro l’anno, in modo da rendere operativo il provvedimento nei primi mesi del 2015.

Il Sole 24 Ore inoltre rende noto che il decreto attuativo alla firma del Mit e dell’Economia, indica tappe e scadenze.

Entro il 15 febbraio 2015 il Miur ripartisce le risorse tra le Regioni. Ogni Regione saprà in questo modo su quanti soldi può contare, ed eventualmente deliberare confinanziamenti regionali. Entro il 31 marzo 2015 le Regioni devono inviare al Miur i piani triennali. Entro il 30 aprile 2015 il Miur approva (con decreto) la programmazione nazionale sulla base dei vari piani regionali. Sempre entro il 30 aprile 2015, un Dm Economia-Istruzione-Infrastrutture autorizza la stipula dei mutui.

Gare entro il 15 maggio

L’autorizzazione alla stipula fa scattare il termine di 15 giorni entro il quale vanno bandite le gare. Se l’autorizzazione arriva effettivamente il 30 aprile il termine diventa il 15 maggio. Infine, entro il 30 settembre 2015, i lavori dovranno essere aggiudicati, almeno in via provvisoria.