In una nota ufficiale, FederTerziario annuncia la firma, insieme a UGL Scuola, del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti del settore educazione, istruzione, formazione professionale e certificazione. Il CCNL “Istruzione e Formazione Professionale: dall’asilo nido all’università”, in vigore da ottobre, introduce per la prima volta una disciplina unitaria per un comparto finora caratterizzato da bandi regionali e norme disomogenee.
La nota sottolinea che il nuovo contratto nasce da una ricognizione dettagliata delle figure professionali previste nelle diverse linee di finanziamento, con l’obiettivo di allineare la realtà della formazione finanziata alle agenzie del lavoro e garantire regole comuni. “Abbiamo voluto dare stabilità e riferimenti certi a un settore strategico ma spesso privo di tutele omogenee”, dichiara Vito Vinci, presidente di FederTerziario Scuola.
Tra gli aspetti innovativi evidenziati nel comunicato, figura l’introduzione della fungibilità delle mansioni all’interno della stessa area professionale, che consente ai lavoratori di svolgere diverse attività, migliorando la flessibilità organizzativa e favorendo una maggiore continuità occupazionale. “Una misura utile per ottimizzare risorse e ridurre il turnover”, spiega Emanuela D’Aversa, responsabile delle relazioni industriali di FederTerziario.
Il sindacato evidenzia inoltre il rafforzamento del ruolo della bilateralità e l’importanza del contributo del Fondo Interprofessionale Fonditalia, a supporto delle politiche per l’occupazione e della formazione continua. L’obiettivo – conclude la nota – è promuovere la qualità della formazione, la crescita delle imprese e la valorizzazione del capitale umano, creando un sistema più stabile e competitivo capace di accompagnare giovani, donne e adulti nel mondo del lavoro.