Registrati
01.10.2026

Formazione docenti, ecco le regole per la piattaforma SOFIA: quali adempimenti attendono le scuole

Le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione – sia statali sia paritarie, anche organizzate in reti formative – rientrano di diritto tra i soggetti istituzionalmente qualificati per erogare la formazione in servizio continua al personale scolastico. Pur appartenendo alla medesima categoria insieme a Università e ITS, le modalità operative di accesso alla piattaforma SOFIA differiscono in base alla natura statale o paritaria dell’istituto.

Cosa devono fare le Scuole Statali

Per gli istituti scolastici statali la procedura è stata in gran parte automatizzata, ma richiede comunque un controllo attivo da parte delle segreterie e dei dirigenti:

  • Acquisizione automatica dei dati: a partire dal 1° ottobre 2026, i dati anagrafici delle scuole statali vengono estratti direttamente dai sistemi informativi del Ministero e resi disponibili all’interno della piattaforma SOFIA. Non occorre quindi compilare da zero una nuova scheda anagrafica.
  • Obbligo di verifica e aggiornamento: la circolare precisa che resta in capo alla scuola l’obbligo di verificare la correttezza delle informazioni presenti a sistema e di procedere all’integrazione o all’aggiornamento dei dati laddove necessario.

Cosa devono fare le Scuole Paritarie

Un iter differente è previsto per le istituzioni scolastiche paritarie, anch’esse considerate soggetti istituzionalmente qualificati ma tenute a un passaggio formale di abilitazione:

  • Compilazione della scheda anagrafica: dal 1° ottobre 2026, le scuole paritarie devono accedere alla piattaforma SOFIA e compilare direttamente la scheda anagrafica per richiedere l’abilitazione all’erogazione dei corsi.
  • Validazione del Comitato Tecnico: l’abilitazione diventerà effettiva solo dopo che il Comitato Tecnico Nazionale avrà verificato con esito positivo le informazioni anagrafiche inserite.

La pubblicazione dell’offerta formativa dal 25 novembre

Sia per le scuole statali sia per quelle paritarie (una volta completata la fase anagrafica e validato il relativo piano formativo), la data chiave da segnare in agenda è il 25 novembre 2026. A partire da questo termine, sarà possibile procedere, tramite la piattaforma SOFIA, alla pubblicazione delle singole iniziative formative previste.

Il contesto per gli altri soggetti e il Bollino Digitale

La circolare fornisce un quadro complessivo relativo all’intero sistema della formazione:

  1. Enti esterni e associazioni: i soggetti che intendono richiedere l’accreditamento o la qualificazione devono presentare domanda su SOFIA tramite credenziali SPID/CIE dal 1° al 31 ottobre 2026. devono dimostrare il possesso di precisi requisiti morali, tecnico-professionali e logistici, costituire un Comitato Tecnico-Scientifico interno e proporre un piano formativo di almeno tre iniziative da minimo 10 ore ciascuna.
  2. Norma transitoria: I soggetti già accreditati ai sensi della precedente Direttiva n. 170/2016 sono tenuti a ripresentare la domanda entro il 31 ottobre 2026, a pena di decadenza automatica dall’elenco.
  3. Bollino Identificativo Digitale: viene introdotto un apposito bollino rilasciato tramite SOFIA che potrà essere utilizzato sui siti web e sui canali di comunicazione per promuovere esclusivamente le attività formative valutate e validate.

LA NOTA

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate