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01.10.2026

Tutor e orientatori, in arrivo altri 16 milioni per le retribuzioni: 1.500 euro garantiti a ciascun istituto

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha adottato il Decreto n. 177 del 28 agosto 2026, che sblocca ed eroga gli ultimi 16 milioni di euro destinati alla valorizzazione dei docenti tutor e orientatori. Quest’ultimo provvedimento completa la distribuzione delle risorse previste per l’anno scolastico 2025/2026, portando il totale dei fondi assegnati alle scuole superiori a quota 100 milioni di euro.

Contrasto alla dispersione e lotta al mismatch lavorativo

L’intervento finanziario si inserisce nel solco della normativa approvata con il decreto-legge n. 202/2024, che ha prorogato il sostegno alle figure dell’orientamento per l’anno scolastico 2025/2026 incrementando il fondo dedicato di 50 milioni di euro all’anno.

Il piano mira a rafforzare il ruolo dei docenti impegnati nell’affiancamento degli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado (classi terze, quarte e quinte). Tra le priorità strategiche indicate dal Ministero figurano il contrasto alla dispersione scolastica, il supporto ai giovani a rischio NEET e, soprattutto, la riduzione del forte disallineamento (mismatching) tra domanda e offerta di lavoro.

La mappa dei fondi: 84 milioni già erogati, ora il saldo da 16 milioni

La ripartizione complessiva dei 100 milioni di euro registrati sul capitolo di bilancio 2090 era stata avviata con il Decreto Ministeriale n. 15 del 30 gennaio 2026, con cui erano stati attribuiti i primi 84 milioni di euro alle scuole statali. Con il nuovo decreto firmato il 28 agosto – a seguito del confronto con le organizzazioni sindacali del comparto Istruzione e Ricerca avvenuto il 27 agosto 2026 – vengono assegnati i restanti 16 milioni di euro.

Criteri di distribuzione: 1.500 euro garantiti a ciascun istituto

I criteri definiti dall’articolo 2 del decreto stabiliscono che le risorse siano distribuite in modo proporzionale tra gli istituti scolastici statali di secondo grado, garantendo comunque a ciascuna scuola una quota minima non inferiore a 1.500,00 euro.

In base a quanto disposto dall’articolo 3, le scuole dovranno impiegare tali somme assegnando prioritariamente i 1.500 euro alla figura del docente orientatore. Le eventuali somme residue saranno successivamente redistribuite tra i docenti che svolgono la funzione di tutor.

L’erogazione diretta sarà curata dalla Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche tramite il sistema del Cedolino unico.

DECRETO E ALLEGATO

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