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Formazione docenti neoassunti, dall’USR Emilia-Romagna un’indagine sul ruolo del dirigente scolastico

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Al termine dell’a.s. 2014-15 è stata svolta un’indagine rivolta ai dirigenti scolastici dell’Emilia-Romagna, circa il loro ruolo nella formazione dei docenti neoassunti.

Il documento si intitola “Il ruolo del dirigente scolastico nella formazione dei docenti neoassunti. Risultati dell’indagine empirica” e passa in rassegna gli aspetti innovativi del nuovo modello di formazione (portfolio, osservazione in classe, procedure di valutazione) e le riflessioni in merito dei dirigenti.

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Dall’indagine, alla quale hanno risposto 426 su 536 Istituzioni scolastiche, è risultato che le modalità di tutorato più diffuse (oltre il 90% dei casi) vedono assegnato un tutor per ogni docente neoassunto, a prescindere dalla tipologia di Istituzione scolastica.

Per quanto concerne le modalità di scelta dei tutor, dall’analisi delle risposte emergono due indirizzi prevalenti: l’elezione tramite il Collegio Docenti (applicata nel 43,2% dei casi) e la designazione diretta da parte del dirigente (35,6% dei casi).

 

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Tra i criteri di assegnazione dei tutor maggiormente adottati spicca quello legato alle competenze specifiche del designato (opzione scelta nel 63,1% dei casi). Viene indicato quasi nella metà dei casi totali (47,4%) anche il criterio legato all’affinità delle discipline insegnate. Sembra quindi che vengano privilegiate dimensioni legate ai contenuti, piuttosto che ad aspetti quali l’anzianità di servizio, le precedenti esperienze in qualità di tutor o la titolarità della classe accogliente.

Dai risultati dell’indagine empirica emerge che non sempre ai tutor viene corrisposto un riconoscimento economico per il loro incarico: infatti nel 37,1% dei casi i rispondenti indicano che non è previsto alcun riconoscimento per i tutor. In oltre la metà dei casi, tuttavia, si riesce ad attingere al Fondo di Istituto per attribuire uno specifico compenso ai docenti che ricoprono questo incarico.

Durante l’anno di formazione sono state svolte osservazioni tra pari (peer review), una forma di osservazione reciproca tra tutor e neoassunto dell’attività svolta in classe. La maggior parte dei dirigenti (69,5%) non ha ritenuto opportuno fornire particolari istruzioni operative ai neoassunti e ai loro tutor, in quanto sono stati adottati strumenti suggeriti dall’Ufficio Scolastico Regionale o perché tutor e neoassunti si sono organizzati a livello informale. Solo il 18,2% dei dirigenti ha fornito in prima persona strumenti e procedure, mentre il 14,7% ha fornito strumenti e procedure elaborate ad hoc all’interno della scuola.

Gli esiti della peer review sono stati discussi con tutor e neoassunti in oltre il 90% dei casi, solo il 28,3% dei dirigenti ha dichiarato di aver assistito a qualche attività di osservazione reciproca tra tutor

e neoassunto. La maggior parte di essi (61,7%) ha invece svolto in prima persona osservazioni dirette nella classe del neoassunto, anche se solo nel 9,6% dei casi tali osservazioni hanno riguardato tutti i docenti neoassunti.

Al di là dei momenti di formazione (peer review, incontri-laboratori, elaborazione dell’ePortfolio), quasi la totalità dei dirigenti (94,8%) ha avuto modo di confrontarsi durante l’anno scolastico con i docenti neoassunti, nella maggior parte dei casi tramite incontri individuali e informali. Solo il 27,2% dei dirigenti ha avuto con i neoassunti un confronto programmato e il 35% ha scelto il confronto con l’intero gruppo dei neoassunti.

Per quanto riguarda la documentazione relativa all’attività svolta dai docenti neoassunti, quasi la totalità dei dirigenti scolastici (95,6%) ha esaminato schede, documenti, report, esiti delle osservazioni forniti dai neoassunti stessi. L’83,8% dei dirigenti ha inoltre richiesto al tutor un resoconto sull’esperienza con il neoassunto. La forma privilegiata attraverso cui tale resoconto è stato richiesto è costituita da una relazione scritta (58,4%); il 46,3% ha richiesto al tutor di presentare la sua esperienza con il neoassunto durante la riunione del Comitato di valutazione e il 27,3% ha svolto con lui un colloquio.

Per quanto concerne il Comitato di valutazione, la maggior parte dei dirigenti ha dichiarato che la riunione del Comitato si è svolta durante la seconda parte del mese di giugno (83,5%).

 

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