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09.10.2026

Galiano sui docenti “intrattenitori”: “Si pensa che ogni lezione debba essere uno spettacolo, che se un alunno si annoia è colpa nostra”

Quante volte i docenti sentono le parole: “prof, mi annoio”, anche di fronte ad una lezione preparata accuratamente? Il docente e scrittore Enrico Galiano, in un suo nuovo video pubblicato sui suoi canali social, ha parlato di questo aspetto: gli studenti di oggi non riescono a rimanere concentrati a lungo? Gli insegnanti devono praticamente trasformarsi in intrattenitori per riuscire ad avere attenzione?

Galiano ha una interpretazione un po’ diversa; ecco cosa ha scritto nella descrizione del video: “Domanda impopolare: e se a scuola avessimo cominciato ad avere troppa paura della noia? Appena uno studente dice ‘Prof, mi annoio’, parte il senso di colpa: devo cambiare attività, inventarmi qualcosa, trovare un altro stimolo.

Ma siamo sicuri che ogni minuto debba per forza essere intrattenente? Forse ogni tanto dovremmo avere il coraggio di dire: ‘Ti annoi? Continua. Vediamo cosa succede dopo'”.

“Ci metti tre ore a preparare la lezione, l’alunno dice di annoiarsi e pensi di doverti inventare qualcos’altro, un gioco, un’attività diversa, fuochi d’artificio, magari un comico di Zelig?”, ha esordito nel video Galiano. “Il punto è questo, oggi è dura. Un ragazzo prende in mano il telefono e può avere un video divertente in trenta secondi. Parto leggermente svantaggiato”.

“C’è l’idea che ogni minuto di lezione debba essere spettacolo, debba intrattenere, che se uno studente si annoia è colpa nostra e dobbiamo intervenire. Una volta la pensavo così. Adesso dopo vent’anni di insegnamento no. Ok, se una classe intera mi guarda con gli occhi da merluzzo surgelato forse devo farmi qualche domandina”.

“A volte se uno studente si annoia è perché quello che sta facendo richiede fatica. Oggi è uno sforzo restare cinque minuti su un problema senza ricevere subito scariche di dopamina. La noia invece va coltivata, un po’. Un po’ di noia fa bene anche in classe. Insegnare oggi significa anche insegnare a restare dentro le emozioni sgradevoli, come la noia”.

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