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06.11.2026

Tutti parlano di scuola ormai, Galiano: “È come parlare di astrofisica dopo aver visto Interstellar”

Tutti hanno un’opinione sulla scuola e spesso la esprimono con grande sicurezza. Enrico Galiano, insegnante e autore, ha deciso di rispondere con ironia a chi ne discute online pur non facendo l’insegnante di mestiere. Lo ha fatto in un intervento sui suoi canali social.

Siamo liberi di esprimerci

Galiano parte da una premessa: nessuno vuole zittire nessuno. Il punto, spiega, è che sulla scuola ci si sente esperti per esperienza diretta, perché la si è frequentata o perché ci vanno i figli. Ecco le sue parole che accompagnano il video:

“Come è giusto che sia, siamo liberi di esprimerci su tutti gli argomenti che vogliamo. Una cosa peculiare della scuola però è questa: che spesso ne parliamo convinti di saperne molto, magari solo perché l’abbiamo frequentata noi tanti anni fa, o perché ci vanno i nostri figli. Ecco: no.
Non nel senso che non se ne possa parlare in assoluto, anzi. Il problema è quando ci sentiamo in diritto di esprimere giudizi su cosa si dovrebbe fare, come si dovrebbe farlo o, peggio ancora, quando si lanciano strali sulla scuola di oggi paragonandola a quella del passato.
Poi liberissimi, eh? Solo, ecco, tenete presente che è un po’ come parlare di astrofisica solo perché una volta hai visto Interstellar”.

La richiesta

Il docente nel suo intervento video fa una richiesta diretta, rivolta a chi in una scuola non mette piede da anni e che si trasforma in un invito a lasciare agli insegnanti il loro lavoro:

“Ehi, ciao. Senti, posso chiederti un favore? Un favore piccolo, piccolino. In pratica, se non entri in una scuola dall’ultima volta che sei scansato a votare, o addirittura se non la frequenti da quando eri tu uno studente, magari potresti evitare di parlarne per forza o di spiegare a un insegnante che cosa deve fare e come deve farlo. Ci sono tante cose di cui parlare; esprimersi sulla scuola in questo modo è come se io, che non so niente di astrofisica, mi mettessi a parlare di buchi neri. Se parli di scuola e non la frequenti da quel tempo, è esattamente come se parlassi di buchi neri. Poi sei liberissimo di fare ciò che vuoi, però se eviti di farlo mi fai un favore. Tutto qui. Grazie”.

Competenza e opinione

Il messaggio non è un divieto, ma un appello alla consapevolezza. Galiano non nega a nessuno il diritto di parola: contesta l’idea che l’esperienza di ex studente o di genitore basti per dettare ricette o per confrontare la scuola di oggi con quella di ieri. Il paragone con l’astrofisica, un campo complesso su cui chiunque ammetterebbe i propri limiti, serve a ricordare che anche l’insegnamento è un mestiere con competenze proprie.

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