Home I lettori ci scrivono Gentile Faraone, ecco alcune proposte per il piano straordinario assunzioni

Gentile Faraone, ecco alcune proposte per il piano straordinario assunzioni

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Con il presente documento i docenti sottoscritti, in rappresentanza di centinaia di colleghi e rispettive famiglie, intendono porre all’attenzione delle SSVV alcune possibili soluzioni volte a sanare le criticità evidenziate dal “piano straordinario di assunzioni del personale docente” pubblicato in G.U. serie speciale concorsi n°55 del 21/07/2015.

Dette criticità sono da attribuirsi a:

Icotea

• Eccessive variabili interpretative in ordine sia al piano straordinario di assunzioni che ai correlati commi della legge 107/2015.
• Palese sperequazione di trattamento tra docenti destinatari di proposta di assunzione nella fase B e quelli della fase C, così come, in ordine al piano straordinario di mobilità, tra docenti immessi in ruolo entro il 2014/2015 e quelli immessi in ruolo col provvedimento di cui alla G.U. n°55.

In ordine alle variabili interpretative si sollevano i seguenti quesiti:
1. Nel frontespizio della G.U. n° 55 del 21/07/2015 sono presenti diversi bandi riferiti ad altrettanti Ministeri.
Per ognuno dei bandi di concorso è indicata la scadenza che corrisponde a quella esplicitata nell’articolato del bando. Fa eccezione proprio l’unico bando del Ministero dell’istruzione dell’Università e della Ricerca che riporta come scadenza il 20 agosto 2015 (15E03222), mentre al suo interno nell’articolato la scadenza è fissata alle ore 14 del giorno 14 agosto 2015.
2. Al comma 100 della legge 107/2015 II capoverso si legge: Esprimono, inoltre, l’ordine di preferenza TRA tutte le province, a livello nazionale. Crediamo che la preposizione TRA possa voler significare anche 1(una) provincia. Ciò è supportato dal fatto che 1 indica una posizione intermedia nello spazio e nel tempo introducendo in alternativa i seguenti due complementi:Stato in luogo ed in questo caso tra indica una posizione intermedia nello spazio o Partitivo indicando l’insieme o il gruppo di cui fa parte l’elemento di cui si parla:La preposizione tra si usa per esprimere approssimazione, cioè per esprimere qualcosa in maniera imprecisa:

In ordine alla sperequazione di trattamento:

1. Risulta evidente che le fasi B e C pongono in essere gravi sperequazioni tra docenti facenti parte delle medesime gae. Ciò perché chi si trova con maggior punteggio sarà individuato, nella Fase B, per la copertura dei posti ancora vacanti (per lo più al nord Italia) delle Fasi precedenti(zero e A), chi, invece, con minor punteggio sarà individuato nella Fase C coprirà (in via provvisoria) i posti relativi all’organico di potenziamento nella propria Provincia.
2. In virtù del piano straordinario di mobilità al blocco sperequativo del punto precedente si aggiunge la possibilità, in subordine a tutti coloro che sono entrati in ruolo entro l’anno 2014/2015, di mobilità su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, ovvero coloro che entrano in ruolo con il piano straordinario non troveranno comunque alcuna possibilità di rientri in tempi brevi presso le proprie provincie perché opereranno tale scelta di mobilità su eventuali posti vacanti e disponibili che dovessero avanzare ai colleghi immessi in ruolo entro il 2014/2015.
A tali considerazioni non aggiungiamo, in questa sede, quelle relative ad eventuali incostituzionalità ed illegittimità già sollevate da più parti, che ci auguriamo non conducano ad una nuova stagione di contenziosi che non fanno altro che spostare le decisioni dal dialogo istituzionale, interno al comparto, alle aule di tribunale.

Ci permettiamo, invece, di indicare alcune possibili soluzioni realisticamente attuabili in tempi brevi, e risolutive di buona parte delle problematiche che in modo preoccupante stanno in queste ore togliendo serenità a migliaia di famiglie del sud Italia.

Proposte:

• Variazione del nodo informatico relativo alle scelta del numero di province in conformità con quanto evidenziato nel punto 2 sulle variabili interpretative o in alternativa consentire l’opzione della scelta di un minimo di 5 provincie.
• Integrazione nella Fase A del 70% dei posti disponibili e in deroga che annualmente sono stati assegnati per provincia. Ad esempio su sostegno scuola Primaria e scuola dell’Infanzia Palermo ogni anno non solo si esaurisce la graduatoria ma le istituzioni scolastiche, per giungere alla copertura dei posti necessari, ricorrono a supplenze fino al 30/06 assegnandole a docenti senza il titolo di specializzazione.
• Inserimento a pieno titolo dei docenti che presenteranno domanda alla mobilità straordinaria alla pari e nella medesima fase dei colleghi immessi in ruolo entro l’anno 2014/2015.
• Pubblicazione di una circolare ministeriale nella quale sia chiaramente esplicitato l’aggiornamento delle gae nel 2017 se non esaurite.
• Inserimento nella fase C dei docenti di scuola dell’infanzia, anche e soprattutto in previsione della fascia 0 – 6 anni per la quale chiediamo ulteriori chiarimenti, riguardo le modalità applicative ed i soggetti interessati
• Istituzione di una Graduatoria Nazionale ma subordinata a quelle provinciali GAE che hanno validità, cosi come sono adesso, fino al 2017.
• Assunzione su tutti i posti disponibili in tutte le fasi (zero, A, B, C) di tutti i concorsi (50%) e GAE (50%).
• Solo in caso di GAE esaurite fare ricorso alla graduatoria nazionale riconoscendo il diritto al/alla precario/a convocato di accettare o rifiutare la proposta di assunzione senza penalizzazioni.
• Rendere efficace la permanenza nelle gae provinciali assicurando una quota parte dei posti disponibili alle assunzioni.
• Definire la cadenza dei bandi di concorso (ogni 2/3/4 anni) per tutti coloro che hanno il titolo di accesso
Riteniamo che alcune delle proposte formulate nel presente documento, non avendo aggravi di spesa per il MIUR, possano in tempi brevissimi (tenuto conto della scadenza di giorno 14 agosto) trovare il Vs accoglimento.
Sappiamo che obiettivo comune è favorire una positiva e funzionale ricaduta, nel sistema scolastico nazionale, dei provvedimenti promossi dal Governo e dal MIUR e che a tal fine sia imprescindibile garantire la serenità di ogni singolo docente.
Un docente lontano dai suoi affetti e dalla comunità nel quale è cresciuto e che ha contribuito a fare crescere non è un docente efficace.
Un docente che educa al riconoscimento dei principi e dei valori della famiglia non riuscendo a crescere ed educare a tali valori i propri figli è un docente a metà.
Il popolo dei lavoratori della scuola necessita di ritrovare quelle motivazioni che in questi anni ha perso per via di scelte politicamente discutibili.
Il nostro intento di non produrre domanda per il piano straordinario di immissioni in ruolo non può essere percepito come capriccio o mancanza di senso del dovere ma deve profondamente essere compreso come voglia di esprimere al meglio la nostra professionalità laddove essa può trovare la migliore manifestazione perché supportata da una consapevolezza piena e definita del se.
Cordialmente
Precari gae