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Giannini: “Merito non è una parolaccia. I sindacati preferiscono uguaglianza ‘tutti al minimo'”

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In un’intervista a ‘Donna Moderna’ , il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, fa il punto della situazione a un mese dall’inizio dell’anno scolastico: “I fatti stanno parlando, ma ci vorranno 3 anni per vedere i risultati. Vogliamo far cambiare verso al mondo della scuola. Dissenso? Il mondo della scuola è da sempre quello che scatena le reazioni più forti. Con attacchi che talvolta diventano personali e fanno soffrire. Insegnanti ignoranti? Come in tutte le professioni ci sono persone che amano il loro mestiere e lavorano con passione e altre che se ne approfittano, anche perchè non sono state mai valutate. Merito? Questa parola ha sempre dato fastidio ai sindacati, loro hanno preferito garantire il cosiddetto sacro principio dell’uguaglianza ‘tutti al minimo’ e non la qualità. Invece merito non può essere una parolaccia”.