Rinnovo contratto scuola: lo scorso 22 luglio c’è stato l’ultimo incontro per la parte normativa, che sarà aggiornato a settembre. La parte economica è stata siglata lo scorso 1° luglio in via definitiva. Su cosa si sta discutendo concretamente all’Aran?
Quali sono le richieste dei sindacati, e quali le risposte della parte pubblica? E cosa c’entra l’intelligenza artificiale, evocata in molti comunicati stampa usciti dopo la riunione? Ecco cosa ha detto ai nostri microfoni Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.
“I primi benefici del contratto scuola si avranno ad agosto, mentre tra agosto e settembre arriveranno anche gli arretrati. Le risorse economiche non sono mai sufficienti ma comunque poco sarebbe cambiato se avessimo ritardato questa firma. Questa economica ci troviamo in una gabbia contrattuale. Se non avessimo firmato non sarebbe cambiato nulla”, ha spiegato.
“Se devono fare come a febbraio che sono arrivati sbagliati, meglio che arrivino un mese dopo”.
“Alcuni aspetti normativi sono vecchi di quasi 20 anni quindi qualcosa va rivisto, ne va della qualità lavorativa, parliamo di diritti. Qualsiasi cambio nella parte normativa deve avere costo zero”, ha illustrato.
“Abbiamo introdotto nel contratto l’aspetto dell’IA. Quando si prevede la chiusura della parte normativa? Non sono in grado di dirlo, si procede abbastanza lentamente. Al prossimo incontro ci daranno la bozza con le eventuali proposte accolte. Prima del prossimo incontro, il prossimo 23 settembre, ci saranno tavoli intermedi. Non bisogna avere fretta, modificare errori è difficile”, ha chiarito Castellana.