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05.10.2026

Giornata degli insegnanti, Lucio Ficara: “Scuola ormai vista come un’azienda, i docenti come commessi e i genitori come clienti”

In occasione della Giornata mondiale dell’insegnante oggi, il 5 ottobre, la Gilda degli Insegnanti organizza a Roma, al Centro Congressi Cavour, dalle ore 9 alle 13, il convegno “Aggressioni e Patto Scuola-Famiglia: per una nuova centralità della funzione docente nell’istituzione scolastica”. Il sindacato intende segnalare il preoccupante incremento degli episodi di violenza fisica, verbale e psicologica ai danni dei docenti negli ultimi anni.

Ecco le parole di Lucio Ficara, esperto di normativa scolastica e collaboratore della Tecnica della Scuola: “Purtroppo in Italia devo segnalare che ci sono problematiche. I numeri sono importanti: il primo è quello della spesa per la scuola. Investiamo sotto il 4% del Pil. Segnalo che a mio modo di vedere che c’è uno sperpero delle risorse pubbliche: si spende poco e anche male”.

“Dovremmo anche capovolgere l’idea di scuola che mette gli studenti al centro. I docenti sono la funzione principale della conoscenza. I fondi tendono a distrarre dal dovere primario, ossia seguire il processo di crescita curricolare, che pare essere diventato secondario”.

“Non dico che l’autonomia è tutta sbagliata, ma è deformata, vede la scuola come un’azienda, i docenti come commessi e i genitori come clienti. Il docente perde di autorevolezza e ciò diventa debolezza. Ci sono migliaia di casi di violenza non denunciati”.

“Prima i presidi erano inter pares. Abbiamo un testo unico fermo al 1994. I docenti che alzano la mano al collegio vengono visti come docenti che non vanno nella giusta direzione. I decreti delegati avevano introdotto a scuola i genitori; ma oggi, con la preponderanza dirigenziale, vengono cooptati dal ds”.

“I dirigenti hanno l’interesse di portare iscritti, clientela. Le famiglie dettano legge. Una politica attenta dovrebbe ridurre il potere delle famiglie e darne ai docenti. Se si vuole fare qualcosa bisogna mettere al centro il docente al centro”.

“Si è perso anche l’obiettivo dello sviluppo del pensiero critico dello studente. Lo studente viene trattato come un oggetto. Ma la scuola non insegna il lavoro, fornisce il pensiero critico. Dovrebbero essere cacciati quei docenti che insegnano italiano ma non lo conoscono. La qualità dovrebbe darla un giusto reclutamento”.

“La nostra scuola sta scadendo, l’unica ricetta è la centralità dell’insegnante”.

Gli ospiti

I saluti sono stati affidati a Marco Molinaroli, presidente dell’Associazione Docenti Articolo 33, e a Giancarlo Varlese, direttore generale presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ad intervenire, tra gli altri, il ministro Giuseppe Valditara, il coordinatore nazionale della Gilda Vito Carlo Castellana, la criminologa e psicologa Flaminia Bolzan, il magistrato e saggista Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il giornalista Lucio Ficara (esperto della Tecnica della Scuola) ed altri docenti e giornalisti del settore.

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