Il 4 novembre 1918, alle ore 12, il Comando supremo del generale Armando Diaz, emanava il Bollettino della vittoria contro “l’Austria-Ungheria che sotto l’alta guida di s.m. il re duce supremo l’esercito italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta”.
Il primo anniversario di quella vittoria, nel 1919, fu dichiarato giorno festivo, mentre nel corso degli anni la data è rimasta un riferimento per ricordare la conclusione del conflitto e la nascita di una nuova Italia, insieme al completamento del percorso risorgimentale di Unità.
Fino a qualche decennio fa il 4 novembre era festa nazionale e le scuole rimanevano chiuse, mentre oggi è giornata dedicata alla riflessione sull’unità e sulla coesione nazionale, oltre che al riconoscimento del servizio delle Forze Armate.
Nel dettaglio, la legge 5 marzo 1977 n. 54 ha abolito la festività del 4 novembre: da quel momento in poi non è stata più considerata giorno di vacanza per le scuole di ogni ordine e grado.
Dal 1945, la giornata è stata interpretata come momento di riflessione e commemorazione storica sul ruolo delle Forze Armate al servizio della Repubblica. Infatti, nel 2024, con la legge 1º marzo n. 27, la denominazione ufficiale è stata aggiornata in “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate“, secondo l’indicazione del Presidente Sergio Mattarella, per riconoscere in un’unica ricorrenza il valore civile dell’unità nazionale e quello istituzionale delle Forze Armate, tradizionalmente celebrati insieme sin dal dopoguerra.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, è andato all’Altare della Patria per le celebrazioni in occasione del 4 novembre. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso.
Mattarella, in un messaggio al ministro Crosetto in occasione della ricorrenza, riportato da SkyTg24, ha osservato che “l’impegno” delle forze armate, “il loro quotidiano lavoro sono preziosi per contrastare ogni intento esterno rivolto contro la comunità alla quale apparteniamo e per affermare il rispetto del diritto internazionale”.
“Ai conflitti tradizionali, che continuano ad insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l’Europa, si aggiungono la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l’uso pervasivo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione”, ha ricordato Mattarella.
“In questa giornata, il deferente omaggio del popolo italiano va a quanti hanno sacrificato la vita per l’Italia, consegnandoci un’eredità di libertà e unità che celebriamo con rinnovata consapevolezza e, oggi, rivolgiamo il nostro pensiero con particolare intensità e cordoglio ai nostri militari che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina”, ha scritto ancora Mattarella.
A seguire, il Presidente Mattarella va a Firenze, dove proseguono le celebrazioni della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.