Home Archivio storico 1998-2013 Generico Giornata di mobilitazione per la seconda lingua comunitaria

Giornata di mobilitazione per la seconda lingua comunitaria

CONDIVIDI
  • Credion
Gli insegnanti della seconda lingua straniera del Comitato per la mobilitazione nazionale “Salviamo la seconda lingua comunitaria” e l’Associazione per la democrazia linguistica (www.democrazialinguistica.it ) contestano “la possibilità di utilizzare le ore della seconda lingua comunitaria nella secondaria di primo grado per potenziare l’insegnamento della lingua inglese” e chiedono “il ritiro immediato di ogni provvedimento finora adottato che non sia in linea con quanto previsto dagli organismi europei che, dal 1995, pongono, tra i cinque obiettivi prioritari per i sistemi educativi e formativi dei Paesi membri dell’Unione Europea, la promozione della conoscenza di almeno due lingue comunitarie oltre alla lingua materna”.
“Conoscere una sola lingua straniera – aggiungono i rappresentanti dell’Associazione e del Comitato suddetti – significa partire da una situazione di svantaggio socio-culturale, economico e professionale nell’Europa di oggi e ancor più nel mondo di domani”.
Su questi temi il 22 febbraio, a Roma, in Via di Torre Argentina 76, è in programma alle ore 11.00 un’assemblea nazionale, cui farà seguito una manifestazione, con un corteo che alle 15.00 partirà da Largo Argentina e proseguirà per Viale Trastevere fino al Ministero dell’istruzione.
A sua volta, la Flc Cgil fa sapere in un comunicato del suo segretario generale che parteciperà alla manifestazione che si terrà a Roma il 22 febbraio, promossa da Esperanto radikala asocio (Era onlus), “contro il previsto potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese, a discapito dell’insegnamento della seconda lingua comunitaria”.
“Condividiamo – sottolinea Domenico Pantaleo – le ragioni di questa protesta contro questa disastrosa politica di deprivazione culturale che penalizza gli studenti italiani rispetto ai loro coetanei europei, che non rispetta le indicazioni dell’Unione Europea sulle lingue che mirano al plurilinguismo e cancella gli impegni sottoscritti nel 2002 a Barcellona dallo stesso presidente del Consiglio Berlusconi, sull’insegnamento di almeno due lingue oltre alla lingua madre”.
Peraltro, anche il Consiglio nazionale della pubblica istruzione (Cnpi) nel parere sulla bozza di Regolamento relativa al primo ciclo di istruzione (parere ampiamente illustrato in altro articolo) esprime sull’argomento un giudizio negativo: “la previsione dell’insegnamento di ‘inglese potenziato’ da realizzare con la soppressione dell’insegnamento della seconda lingua comunitaria impoverisce la qualità della formazione complessiva degli allievi ed è in contrasto con le linee generali di politica scolastica a livello comunitario”.

Intanto, venerdì 20 febbraio alle ore 12.00 presso la sala stampa della Camera dei deputati l’Associazione radicale “esperanto” presenterà, alla presenza anche di rappresentanti dell’Associazione nazionale insegnanti lingue straniere e del Centro iniziativa democratica insegnanti, la Giornata di mobilitazione nazionale per la salvaguardia dell’insegnamento della seconda lingua comunitaria, che come detto si terrà il 22 febbraio.