In occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione, che si celebra domani 24 gennaio, l’UNICEF Italia richiama l’attenzione sull’importanza dell’ascolto e della partecipazione attiva di ragazze e ragazzi come elementi centrali per la realizzazione del diritto a un’educazione di qualità, equa e inclusiva.
A confermare la necessità di rafforzare i meccanismi di partecipazione è un recente sondaggio sulla percezione della partecipazione scolastica, promosso dall’UNICEF Italia nell’ambito del programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza”. All’indagine hanno risposto 150 scuole di tutta Italia.
I risultati evidenziano una criticità significativa: meno del 50% degli studenti dichiara di sentirsi coinvolto in modo significativo nella vita della scuola e solo il 26% afferma di sentirsi molto coinvolto.
Per rispondere a questa sfida, l’UNICEF Italia ha avviato un percorso strutturato volto a rendere studentesse e studenti protagonisti dei processi educativi.
“Attraverso il nostro programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” vogliamo coinvolgere in modo significativo studentesse e studenti delle scuole italiane nella co-progettazione educativa. A un anno e mezzo dal suo avvio, il programma registra l’adesione di oltre 1.000 scuole, con 700 docenti già formati e altri 1.000 attualmente impegnati nei percorsi formativi” ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia.
Il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni non è solo un obiettivo educativo, ma una leva strategica per lo sviluppo sociale.
“Bambine, bambini e adolescenti sono una forza trainante per lo sviluppo sostenibile, l’innovazione e la trasformazione sociale, e hanno un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro dell’educazione, essendo i beneficiari dei programmi educativi da cui dipende il loro futuro.”
Elemento centrale del programma è la promozione del diritto alla partecipazione attraverso i Gruppi di Progettazione per i Diritti, composti da studenti delle scuole secondarie. I gruppi sono impegnati in attività di informazione, consultazione e progettazione su temi chiave per il benessere scolastico.
Ad oggi sono stati creati oltre 100 Gruppi di Progettazione per i Diritti, con nuovi gruppi attualmente in fase di avvio.
Il messaggio dell’UNICEF Italia è chiaro: garantire un’educazione di qualità passa necessariamente dal riconoscimento della voce dei più giovani.
“Il diritto di bambine, bambini e adolescenti a esprimere opinioni, essere ascoltati e partecipare attivamente ai processi educativi rimane un elemento imprescindibile per garantire un’educazione di qualità alle nuove generazioni” ha aggiunto Graziano.
Per ulteriori informazioni sul programma dell’UNICEF Italia “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” è possibile consultare il sito: www.unicef.it/scuola.