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25.04.2026

Valditara, foto a testa in giù sotto un patibolo di cartone durante la Festa della Liberazione. Il Ministro: ‘fascisti’ e antidemocratici, il 25 aprile è un’altra cosa

Gesto deprecabile durante le manifestazioni per la Festa della Liberazione a Napoli: un gruppo di attivisti, nella mattina del 25 aprile, mentre sfilavano per le vie centrali del capoluogo, ha esposto un cartello con l’immagine del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a testa in giù. L’immagine è stata collocata sotto un patibolo di cartone nero, alle spalle dello striscione con sopra scritto: “Da sempre per sempre studenti partigiani”.

L’iniziativa era stata organizzata da diverse reti, associazioni e realtà di movimento napoletane, “contro i nuovi autoritarismi e la moltiplicazione di misure antidemocratiche, contro il Governo Meloni, contro la guerra, il genocidio del popolo palestinese, il razzismo istituzionale e la corsa agli armamenti“.

Dura la replica dello stesso ministro del dicastero bianco: “Non c’è differenza fra coloro che oggi si esaltano minacciando ministri o politici di ‘destra’ e chi 100 anni fa minacciava i politici antifascisti: sono parenti stretti, anche se di opposto colore politico”, ha commentato Valditara.

“La vera deriva ‘fascista’ e antidemocratica – ha sottolineato il Ministro – oggi è rappresentata da costoro, da chi li sostiene, li vezzeggia e li giustifica. Una cosa è certa: non hanno alcun titolo per celebrare il 25 aprile”.

Tra i rappresentanti del Governo, diversi hanno espresso condanna per l’accaduto: “Volevo esprimere la mia solidarietà al Ministro Valditara”, ha detto Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione: “questo gesto è ancor più grave perché compiuto da studenti che dovrebbero essere i cittadini del domani. Continueremo con maggior convinzione il nostro impegno per insegnare nelle scuole l’importanza del rispetto e della tolleranza per le idee di tutti”, ha concluso Frassinetti.

“Al Ministro Valditara, oggetto in pochi giorni di ingiustificati e ripetuti attacchi, va la mia incondizionata solidarietà”, ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, Gimmi Cangiano, componente della commissione Istruzione alla Camera.

“Solidarietà ferma e totale al ministro Giuseppe Valditara, vittima oggi a Napoli di un gesto vile e inqualificabile”, ha commentato il deputato della Lega Igor Iezzi.

“È inammissibile – ha continuato il leghista – che una giornata che appartiene a tutti gli italiani venga sequestrata da estremisti per istigare alla violenza e all’odio. Chi fa queste cose non sa cosa sia la democrazia e la convivenza civile. Ancora più grave è una certa sinistra che strizza l’occhio a questi squadristi rossi pur di prendere quattro voti in più”.

“La festa della Liberazione coincide con gli 80 anni della nascita della Costituente. E ci tengo a sottolineare questo aspetto perché credo che noi dobbiamo ragionare, a partire dalle scuole, sul significato della lotta contro il fascismo“, aveva detto poco prima i fatti di Napoli lo stesso ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nel punto stampa a Palazzo Marino, a Milano, presso la Lapide della Madaglia d’Oro al Valor Militare alla Città.

“Certo, noi siamo contro il fascismo per le leggi razziali, ma chi oggi, quale persona di minimo buon senso potrebbe non essere contro le leggi razziali? – continua – Ci sono stati antifascisti ben prima delle leggi razziali, antifascisti che hanno perso la vita. Penso a Matteotti, penso a Gobetti, penso ai fratelli Rosselli. Allora, forse, bisogna andare ancora più in profondità e chiedersi perché il fascismo era sbagliato e perché è giusto celebrare la giornata del 25 aprile. Innanzitutto perché il fascismo era negazione delle libere elezioni. La nostra Repubblica ha messo la sovranità popolare come pilastro di tutta l’architettura costituzionale. Quindi la sovranità che spetta al popolo, è il popolo che decide”.

Valditara aveva aggiunto che “il fascismo quindi non soltanto aveva cancellato la democrazia, aveva anche cancellato alcune libertà fondamentali. Penso alla libertà di opinione, libertà di pensiero, libertà di manifestazione della parola, quindi contro il pensiero unico. Il pensiero unico è tipicamente totalitario, tipicamente fascista. Il fascismo aveva cancellato la libertà di stampa, è importante il pluralismo, è importante una stampa che informi, è importante una stampa che non dia verità precostituite. Il fascismo aveva cancellato l’importanza della persona”.

“La nostra Costituzione rovescia questa impostazione. A differenza di tutti i regimi totalitari, la nostra Costituzione mette la persona al centro, non al servizio dello Stato, dell’ideologia, della religione o di qualsiasi altra, del partito”.

“Quindi il 25 aprile è una giornata, a mio avviso, di riflessione – conclude Valditara – e nelle scuole, a mio avviso, dovrebbe svilupparsi una riflessione di questo tipo. Perché, soprattutto nell’ottantesimo dall’avvio dei lavori della Assemblea Costituente è importante che si capiscano anche le radici culturali, storiche, politiche della nostra Costituzione”, ha concluso Valditara.

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