Oggi, 23 aprile, si celebra la Giornata Mondiale del Libro, come stabilito dall’Unesco nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. Lo riporta Adnkronos.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha scritto un post su X per celebrare la Giornata: “Nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, riscopriamo il valore più profondo della lettura e della scrittura: autentici strumenti di libertà. Il libro rende vive immagini, emozioni, sensazioni. Al contrario, un uso eccessivo e inconsapevole dei dispositivi digitali rischia di impoverire l’attenzione, la creatività e le relazioni”.
“Educare alla lettura significa educare alla profondità offrendo ai giovani gli strumenti per comprendere se stessi e il mondo, custodire la memoria e costruire il futuro. Per questo, nella scuola vogliamo riportare al centro la carta, la penna, il libro. La scrittura in corsivo, la calligrafia, le poesie a memoria non sono esercizi del passato, ma strumenti per educare alla bellezza, all’ordine mentale e al rispetto dell’altro”, ha concluso.
La data scelta dall’Unesco non è casuale, ma è invece legata a una coincidenza. Proprio in questo giorno, nell’anno 1616, morirono tre grandi scrittori: il peruviano Garcilaso Inca de la Vega (nato nel 1539), lo spagnolo Miguel de Cervantes (nato nel 1547) e l’inglese William Shakespeare (nato nel 1564).