Prima Ora - Notizie dell'11 giugno 2026

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11.06.2026

IA a scuola, continua la sperimentazione “con programmi che individuano fragilità e correggono esercizi”: parla Valditara

Il Consiglio dei Ministri di ieri, 10 giugno, ha approvato in esame preliminare due decreti legislativi attuativi della legge italiana sull’intelligenza artificiale. Il pacchetto riguarda molti ambiti, tra cui la scuola: lo stesso ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presenziato alla conferenza stampa di ieri.

IA a scuola, ecco cosa cambia

Il capo del dicastero di Viale Trastevere ha stanziato 200 milioni di euro a favore dell’inserimento della Intelligenza artificiale nei programmi scolastici e per la formazione dei docenti.

L’Intelligenza artificiale entrerà nel curriculum formativo dei licei, mentre per quanto riguarda la scuola primaria saranno introdotti, secondo quanto riferito, piccoli cenni per avviare i bambini al nuovo linguaggio della IA. 

Ecco cosa ha detto il ministro a Il Corriere della Sera: “Abbiamo deciso di coinvolgere tra i 15 mila e i 20 mila ragazzi in Campania con strumenti di personalizzazione della didattica che aiutano a migliorare le competenze di ciascun allievo. Insisto molto sull’importanza della personalizzazione della didattica. L‘IA entrerà nel curriculum formativo in modo esplicito nei licei, e successivamente negli istituti tecnici. Richiederà un cambiamento importante anche nello studio delle materie Stem, con quella che ho definito la ‘rivoluzione della matematica'”.

“Si tratta di programmi che si usano con i computer o i tablet e individuano le fragilità dello studente, suggeriscono e correggono gli esercizi da fare e i programmi di studio. Si parte dalle scuole caratterizzate da maggiore fragilità. Per saper insegnare i rischi legati all’Intelligenza artificiale e per insegnare l’IA come disciplina è evidente che occorre formare i docenti. Per questo abbiamo stanziato 100 milioni di euro per la formazione dei docenti all’educazione alla prevenzione dei rischi connessi con un uso improprio dei device (smartphone innanzitutto) e con l’Intelligenza artificiale. Per sensibilizzare su questi rischi coinvolgeremo anche le famiglie che rappresentano un passaggio fondamentale proprio per l’educazione alla consapevolezza dei rischi associati alle nuove tecnologie. Abbiamo stanziato altri 100 milioni per la promozione della IA nella didattica e per la relativa formazione dei docenti”, ha spiegato Valditara.

Valditara in Cdm, l’annuncio

In Consiglio dei Ministri Valditara ha riferito: “Il nostro intervento è a 360° e tiene conto di alcune misure già avviate negli anni scorsi. Partiamo dalle nuove linee guida sull’educazione civica: occorre educare e formare i giovani alla consapevolezza dei rischi legati all’intelligenza artificiale, all’utilizzo dei social e dei dispositivi. Un punto fondamentale riguarda i risvolti etici connessi a questa tecnologia”, ha esordito.

“Il secondo punto di intervento è il potenziamento delle competenze scientifiche attraverso l’intelligenza artificiale, seguito dall’orientamento dei giovani verso scelte consapevoli, con particolare riferimento alle discipline STEM. Un altro aspetto significativo è l’innovazione delle indicazioni nazionali, ovvero dei programmi scolastici: l’intelligenza artificiale entra in modo esplicito nel curricolo formativo, dai licei fino alle scuole elementari. Per i più piccoli, l’obiettivo è abituarli al linguaggio tecnologico, partendo ad esempio dal concetto di algoritmo.

Per insegnare a prevenire i rischi e a utilizzare l’intelligenza artificiale nella didattica è indispensabile formare i docenti. A tal fine, abbiamo stanziato 100 milioni di euro per la formazione sulla promozione dell’intelligenza artificiale nella didattica e altri 100 milioni di euro per l’educazione alla prevenzione dei rischi e l’approfondimento dei risvolti etici. In questo processo abbiamo deciso di coinvolgere anche le famiglie, passaggio fondamentale per una piena consapevolezza.

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