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Giorno della memoria

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La Giornata si celebra il 27 gennaio, giorno dell’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. 
L’iniziativa serve a ricordare la Shoah, le persecuzioni subite anche da omosessuali, dai sinti e dai rom, da altre minoranze e dai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Un paio di mesi fa a Roma è stata scoperta una lapide in Via Celimontana per ricordare anche le “scuole di emergenza” che durante il regime fascista accolsero insegnanti e studenti ebrei, espulsi dagli istituti pubblici dopo la promulgazione delle leggi razziali (introdotte in Italia nell’ottobre del 1938 dal duce e dal Gran Consiglio fascista e non contrastate dal re Vittorio Emanuele III).
In quell’occasione, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto appello al “dovere comune della memoria, affinché mai più si ripetano xenofobie, razzismi, discriminazioni come quelle di cui hanno sofferto gli ebrei in Italia”.
Il Giorno della memoria (istituito dal Parlamento italiano con la legge n. 211 del 20 luglio 2000) vuole anche rendere omaggio a coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria incolumità hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Essendo la scuola il luogo più idoneo per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e per diffondere i valori contenuti nella Carta costituzionale e nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo, gli istituti di ogni ordine e grado sono invitati ad organizzare cerimonie, iniziative e momenti di riflessione. Di grande impatto emotivo gli incontri organizzati con persone che hanno vissuto quei tragici fatti e soprattutto le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio o dei familiari di vittime delle persecuzioni. In questo contesto si colloca l’iniziative organizzata dall’Associazione “Figli della Shoah”, dalla Fondazione “Memoriale della Shoah”, dal Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e dal Gruppo 24 Ore: il 27 gennaio viene proposto anche alle scuole, in diretta video alle ore 10.00 collegandosi al sito internet www.ilsole24ore.com, un incontro con Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz.
Tra le iniziative suggerite per mantenere vigile la memoria, al fine di impedire che la tragedia del nazi-fascismo e gli orrori delle deportazioni e dell’olocausto possano ripetersi, anche la lettura in aula della poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo”.
Partendo dalla considerazione che “chi non conosce il passato è condannato a ripeterlo”, la memoria della Shoah permette di far maturare nei giovani un’etica della responsabilità individuale e collettiva, dando un contributo alla promozione di una cittadinanza attiva e consapevole e alla realizzazione di una pacifica convivenza, contrastando il pregiudizio e il razzismo.
Tra gli eventi e le manifestazioni collegate al Giorno della memoria, interessanti quelli in programma a Mantova e nella sua provincia. Una serie di incontri, che continueranno dopo il 27 gennaio, tra i cui promotori ci sono anche il comune, la provincia e l’Usp di Mantova.

Inoltre, il 27 gennaio, presso il Palazzo del Quirinale, saranno premiati i vincitori del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, promosso dal Ministero dell’istruzione in collaborazione con l’Unione delle Comunità ebraiche italiane. I premi saranno assegnati al circolo didattico di Cepagatti (Pescara) per la scuola primaria, alla scuola secondaria di I grado “Lionello Stock” – Istituto comprensivo ai Campi Elisi – Trieste, all’Itc “Enrico Tosi” di Busto Arsizio (Varese) per le secondarie di II grado. Menzioni anche per la scuola elementare “M. K. Gandhi” di Rovereto (Trento), per la scuola media “Serafino Belfanti” di Borgo Ticino (Novara) e per l’Iis “Primo Levi” di Montebelluna (Treviso).