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Giuseppe Guzzo, una vita al servizio della pedagogia

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Nato a Capodistria nel 1937, Giuseppe Guzzo aveva compiuto 70 anni lo scorso 11 giugno. Nella notte fra domenica e lunedì è deceduto in ospedale dove era stato ricoverato in conseguenza di un incidente dopo essere stato investito nei giorni scorsi da una moto.
Ispettore scolastico in pensione, Guzzo ha dato un grande contributo di idee e di passione alla causa della scuola.
Molto preparato e continuamente aggiornato in questo settore, Pino Guzzo, che da molti anni viveva in Calabria, a Tiriolo, in provincia di Catanzaro, era molto vicino ai problemi degli insegnanti, dei quali riconosceva sempre l’importanza educativa e formativa nei confronti degli alunni e che incoraggiava nei momenti di forte critica verso il corpo docente, sollecitandoli anche ad una maggiore partecipazione in quanto riteneva gli insegnanti parte essenziale in qualsiasi processo di riforma condivisa.
Pedagogista di grande spessore, Guzzo si faceva apprezzare per le sue doti umani e professionali. Molto vicino agli insegnamenti della Montessori e all’esperienza di don Milani, a cui aveva dedicato due libri, ha scritto diversi saggi di pedagogia. L’ultimo saggio, presentato recentemente a Roma, si intitola “Da Lula a Pietralata – Le battaglie di Albino Bernardini per il rinnovamento democratico della scuola elementare” (Edizioni Rubbettino).
Con La Tecnica della Scuola e con Scuolainsieme collaborava da tantissimi anni ed era stato tra i primi ad aderire con entusiasmo alla nuova avventura scaturita dall’apertura, una decina di anni fa, del sito internet della nostra testata.
Proprio qualche giorno prima del tragico incidente, Giuseppe Guzzo aveva inviato in Redazione un inedito articolo 
su Antonio Gramsci, che prende spunto dal 70° anniversario della morte dell’intellettuale antifascista, del quale viene ricordata l’idea di scuola creativa per un nuovo umanesimo.
Alla famiglia di Pino Guzzo, la direzione, la redazione e l’amministrazione esprimono il loro profondo cordoglio.