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25.10.2026

Gli organi collegiali a livello di classe, interclasse e intersezione: Quadro normativo, composizione e competenze

Nel mese di ottobre, le scuole, oltre a procedere alla revisione dell’offerta formativa, sono impegnate nel rinnovo dei consigli di classe, interclasse e intersezione. Introdotti dal D.P.R. n. 416 del 1974 e successivamente disciplinati dal Decreto Legislativo n. 297 del 1994, questi organi rappresentano uno degli strumenti fondamentali per la gestione partecipativa e il coordinamento didattico nella scuola italiana.

La loro composizione varia in base all’ordine e al grado di scuola, così come le competenze esercitate nelle diverse modalità di riunione. Ma chi partecipa ai consigli e quali decisioni possono assumere?

Organi collegiali: composizione nei diversi ordini di scuola

Secondo quanto previsto dall’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 297/1994, i consigli di classe, interclasse e intersezione si distinguono per composizione e ordine di scuola.

Tutti e tre gli organi sono presieduti dal dirigente scolastico oppure da un docente da lui delegato.

Consiglio d’intersezione

Il consiglio d’intersezione, operante nella scuola dell’infanzia, è composto da tutti i docenti delle sezioni dello stesso plesso scolastico, compresi gli insegnanti di religione cattolica e di sostegno.

Ne fa parte anche un rappresentante dei genitori per ciascuna sezione, eletto annualmente entro il mese di ottobre.

Consiglio d’interclasse

Il consiglio d’interclasse, previsto nella scuola primaria, comprende tutti i docenti delle classi interessate dello stesso plesso, inclusi gli insegnanti di religione cattolica e di sostegno.

È inoltre prevista la partecipazione di un rappresentante dei genitori per ciascuna classe, eletto ogni anno entro ottobre.

Consiglio di classe

Il consiglio di classe, presente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, presenta una composizione differente a seconda del grado di istruzione:

  • Scuola secondaria di primo grado: partecipano tutti i docenti della classe, compresi gli insegnanti di religione cattolica e di sostegno, insieme a quattro rappresentanti dei genitori.
  • Scuola secondaria di secondo grado: oltre ai docenti della classe, inclusi gli insegnanti di religione cattolica, di sostegno e gli insegnanti tecnico-pratici (ITP), partecipano due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti.

Funzioni e compiti degli organi collegiali

L’attività dei consigli di classe, interclasse e intersezione si articola su due livelli di funzionamento, ai quali corrispondono competenze differenti:

  • Livello allargato: con la partecipazione dei rappresentanti dei genitori e, nella scuola secondaria di secondo grado, degli studenti.
  • Livello ristretto: con la presenza esclusiva dei docenti.

La distinzione è importante perché non tutte le decisioni possono essere assunte con la partecipazione di tutte le componenti.

Competenze del livello allargato

Quando i consigli si riuniscono nella loro composizione allargata, svolgono principalmente funzioni consultive, propositive e di raccordo tra le diverse componenti della comunità scolastica.

In particolare, possono avanzare proposte al collegio dei docenti ed esprimere pareri sull’azione educativa, sui progetti di sperimentazione metodologico-didattica e sulle attività di arricchimento dell’offerta formativa.

Competenze del livello ristretto

Quando i consigli si riuniscono con la sola presenza dei docenti, esercitano le competenze riservate alla componente docente, comprese quelle relative al coordinamento didattico e alla valutazione periodica e finale degli alunni.

Tra le attività rientrano il monitoraggio del profitto e della condotta e le decisioni che la normativa attribuisce esclusivamente ai docenti.

Nella scuola secondaria, il consiglio di classe interviene anche nei procedimenti relativi alle sanzioni disciplinari, secondo le competenze e le modalità di composizione previste dalla disciplina vigente.

Tra le misure richiamate figurano:

  • Sospensioni fino a 15 giorni, con svolgimento di attività di cittadinanza solidale collegate al Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), secondo le condizioni previste.
  • Sospensioni brevi, fino a due giorni, accompagnate da attività di approfondimento educativo stabilite dal consiglio di classe.

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