Presidio studentesco questa mattina a Milano davanti in istituto alberghiero, mentre il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara era atteso nelle vicinanze per un’iniziativa sull’educazione ambientale.
Il ministro Valditara era atteso al Giardino Zavattini per la conclusione di un progetto che ha due istituti. L’Unione degli Studenti Lombardia ha risposto organizzando un presidio già dalle 8.15. “Le passerelle fotografiche non sostituiscono le riforme”, ha dichiarato il sindacato, accusando il ministero di privilegiare la visibilità pubblica rispetto ai problemi strutturali della scuola.
Gli studenti contestano il ddl che escluderebbe l’educazione sessuo-affettiva dalle scuole, definendolo un passo indietro “in un Paese ancora segnato da violenza di genere”. Nel mirino anche la riforma degli istituti tecnici, accusata di scaricare costi sulle scuole, e il divieto della scena muta agli esami, giudicato “una misura punitiva”. “Chiediamo al ministro di ascoltare davvero docenti e studenti”, afferma Isabella Thoha dell’esecutivo regionale Uds. “Le foto non salvano l’istruzione”.