In questi giorni si sta parlando della morte di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna durante un intervento di polizia. A commentare il fatto è stato anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara con un video pubblicato sul suo canale YouTube.
Ecco cosa ha detto: “Ogni anno le forze dell’ordine compiono decine di migliaia di interventi a difesa della sicurezza dei cittadini, cioè a difesa della libertà di tutti noi. A Bologna è successo un fatto tragico: la morte di Fakir. Non sappiamo se vi siano responsabilità o se si tratti di una drammatica fatalità. Tuttavia, manifestazioni e moti di piazza come quelli di ieri sera, proprio a Bologna, danno per scontato che esistano già dei colpevoli. Lasciamo che le indagini facciano il loro corso, ma ricordiamoci di una cosa: l’autorità va sempre rispettata”.
“Ovviamente l’autorità non è mai sopra la legge. Questo episodio ha risvegliato e rinfocolato un’avversione latente in certe parti dell’opinione pubblica che si ispira a determinati disvalori: un’avversione nei confronti di poliziotti, carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Questa avversione è emersa anche nei giorni scorsi, quando si è ricordato ciò che è successo a Genova in occasione del G8 del 2001. Ricordo perfettamente quei fatti: certo, ci sono stati alcuni esponenti delle forze dell’ordine che hanno sbagliato e che giustamente sono stati puniti, ma ricordo anche che ci sono state migliaia di black bloc, migliaia di antagonisti che hanno messo a ferro e fuoco una città. Hanno aggredito le forze dell’ordine, hanno picchiato e ferito carabinieri, finanzieri, poliziotti e polizia locale: migliaia di delinquenti che sono stati troppo spesso giustificati o vezzeggiati da chi ha ricordato anche oggi quei tragici eventi.
E ricordo pure che, in quell’occasione, migliaia di poliziotti, di carabinieri e di finanzieri hanno fatto il loro dovere rispettando la Costituzione per difendere le istituzioni, la libertà e la sicurezza di tutti noi cittadini. Quando ci troviamo di fronte ad un aggressore, ad un criminale, ad un delinquente o ad un teppista e chiamiamo le forze dell’ordine, ricordiamoci sempre di quello che fanno e di quello che rischiano tutti i giorni per noi. Ricordiamoci anche le parole di Hannah Arendt: non c’è democrazia se non c’è rispetto verso l’autorità. Anche il rispetto verso i docenti passa da qui: dall’imparare a rispettare l’autorità che, ovviamente, deve essere giusta, equilibrata e rispettosa della legge”.