Si continua a parlare del divieto di usare i social per i minori di quindici anni. Mentre in Francia è stata approvata una legge che lo stabilisce, in Italia al momento non ci sono novità: come sappiamo da qualche tempo è partito l’iter relativo ad un ddl bipartisan.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è detto da tempo favorevole, e lo ha ribadito in una intervista a Il Corriere della Sera. “Le diverse ricerche portano sempre alla stessa conclusione: il cellulare influisce in maniera negativa sull’apprendimento”.
Valditara ha parlato dei divieti che ha introdotto in questi anni a scuola: “Dopo il nostro divieto, gli stessi studenti si stanno dichiarando favorevoli a tenere fuori gli smartphone dalle classi. Si stanno accorgendo che stanno recuperando attenzione ma anche socialità. Adesso durante la ricreazione sono tornati a parlarsi, a guardarsi in faccia, a discutere fra loro. Prima ognuno rimaneva curvo sul proprio banco. Si stanno disintossicando”, ha affermato.
“Abbiamo organizzato con Indire, l’istituto di ricerca per le politiche formative, corsi di formazione per i docenti che cominceranno a settembre. Già avevamo linee guida che agivano in questo senso, anche per l’intelligenza artificiale. Servono a preparare gli insegnanti per poter formare in modo efficace gli studenti ad un uso corretto di social e cellulari”, ha aggiunto.
“L’educazione al rispetto a cui noi pensiamo è fondamentale. Oggi sui social dilaga un linguaggio violento, volgare, litigioso. Trionfa la maleducazione. Il nostro intento è contribuire a costruire una società che faccia del rispetto, della gentilezza e dell’educazione la sua cifra. A questo scopo è anche importante l’esempio dei docenti, nell’uso dei social. È importante la consapevolezza della propria autorevolezza e della dignità del proprio ruolo educativo che richiede di rifuggire sempre da un linguaggio offensivo, violento o volgare”, ha concluso.
A stabilire il divieto è stata la circolare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara emanata a giugno 2025, che fa seguito alla nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024.
Il documento ha invitato le scuole ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico anche a fini didattici, nonché specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto.