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Global Student Prize, Mirko Cazzato in lizza per il successo grazie all’impegno contro il bullismo

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A 24 ore dall’assegnazione del Global Student Prize, Mirko Cazzato, uno dei dieci finalisti del premio, è emozionato e teso, come ha confidato al ‘Corriere della Sera’. Si tratta del premio al miglior studente del mondo e verrà assegnato insieme a quello di miglior insegnante. La cerimonia sarà trasmessa dalla sede dell’Unesco di Parigi. Un premio consistente, i 100mila dollari destinati a chi si è distinto maggiormente nella comunità. E Mirko, leccese, 20 anni, qualcosa di utile l’ha fatta.

Nel 2016 aveva 14 anni e, mentre frequentava il primo anno alle superiori, insieme agli altri alunni della sua classe ha dato vita alla startup sociale “MABASTA” che ha la mission descritta nel suo stesso acronimo: Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti. Dopo il diploma ha deciso di impegnarsi, studiare e lavorare a tempo pieno per Mabasta. A partire da giugno 2020 ha fatto crescere la startup facendola conoscere in tutta Italia, circa un anno fa ha avuto un’intuizione speciale e ha messo in piedi il progetto “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde”, coinvolgendo il mondo dello sport italiano e ottenendo la collaborazione ed il patrocinio di ben 34 Federazioni sportive nazionali, di Sport e Salute (Coni), del Comitato Italiano Paralimpico, di 4 Leghe nazionali e decine e decine di squadre e team in tutta Italia. Per specializzare le conoscenze e competenze, sta frequentando un corso in modalità “learning by doing” dedicato all’imprenditorialità sociale, con la guida di esperti coach.

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Mirko è stato scelto fra 3.500 studenti di 94 Paesi, è stato ricevuto da Mattarella e da Papa Francesco. Il tutto è nato dalla notizia di “una dodicenne di Pordenone che aveva tentato il suicidio perché veniva bullizzata”. Oggi ‘MaBasta’ è arrivata in 250 scuole e con il premio in denaro potrebbe fare un’ulteriore crescita.

Uno strumento che si rivolge ai giovani studenti e che dà loro consigli su come combattere il bullismo. E la Dad purtroppo ha aumentato il fenomeno, poiché le chat hanno sostituito le prese di mira in classe. Un impegno sociale che si spera possa essere riconosciuto a livello internazionale, quello di Mirko.