Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha diffuso un bilancio dei quattro anni di governo Meloni, definendo l’esecutivo “il più longevo nella storia della Repubblica” e rivendicando una serie di interventi realizzati nel comparto scuola, dagli stipendi alla riforma dei programmi.
Secondo quanto riportato dal ministro dal suo video pubblicato sui social, sarebbero stati sottoscritti tre contratti collettivi nel comparto scuola – “un fatto mai accaduto prima”, ha detto Valditara – con aumenti medi di 412 euro mensili per i docenti e di 304 euro per il personale ATA. Il ministro ha inoltre citato l’attivazione di un’assicurazione sanitaria gratuita per oltre un milione di lavoratori e l’assunzione di più di 206mila precari tra docenti e personale scolastico. Sul fronte della dispersione, Valditara ha indicato un calo dall’11,5% del 2022 al 7,3% del 2026, con circa 520mila giovani rientrati a scuola grazie ai programmi Agenda Sud e Agenda Nord, sostenuti da investimenti superiori al miliardo di euro. Anche le competenze non raggiunte in italiano, matematica e inglese sarebbero scese dal 9,7% al 6,3%.
Il ministro ha ricordato l’introduzione dei nuovi programmi scolastici, che prevedono un potenziamento di grammatica e sintassi, lo studio delle poesie a memoria, i riassunti, la calligrafia e il ritorno del latino alle medie. Valditara ha citato anche la riforma dell’esame di Stato, ora denominato esame di maturità, l’ingresso dell’intelligenza artificiale a supporto delle materie scientifiche e il modello «4+2» per l’istruzione tecnica e professionale. A questo si aggiunge la figura del docente Tutor, con 35mila insegnanti formati per la personalizzazione della didattica.
Il ministro ha inoltre parlato della riforma delle norme sulla condotta e dell’introduzione dell’obbligo di attività di cittadinanza solidale in caso di sospensione. Ha citato il consenso informato per le famiglie sui temi legati alle teorie di genere nella scuola dell’infanzia e primaria, e la possibilità per le famiglie di scegliere direttamente i docenti di sostegno precari per 56mila studenti con disabilità. Sul fronte dell’edilizia scolastica, Valditara ha parlato di oltre 10mila istituti in fase di ristrutturazione e di un miliardo di euro investito per nuove palestre e per il rilancio dello sport, con il ritorno dei Giochi della Gioventù. Il ministro ha definito il 4 settembre “una tappa, non un punto di arrivo” per la scuola italiana.