Per i docenti inseriti nelle GPS di sostegno si avvicina una fase decisiva in vista del prossimo anno scolastico. Le procedure previste dal Ministero riguarderanno infatti sia le immissioni in ruolo sia il conferimento delle supplenze annuali.
Le nuove indicazioni operative definiscono tempi, modalità di presentazione della domanda e conseguenze legate all’accettazione o alla rinuncia delle sedi richieste, con effetti importanti anche sulle successive procedure di nomina.
Con la circolare 11814 del 6 maggio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disposto l’estensione delle operazioni di immissione in ruolo ai docenti inseriti nelle GPS prima fascia sostegno anche per l’anno scolastico 2026/2027, facendo espresso riferimento al decreto 58 del 31 marzo 2026.
I candidati inseriti nelle GPS di prima fascia sostegno, compresi quelli ammessi con riserva, possono partecipare alla procedura a condizione di conseguire il titolo di specializzazione e l’abilitazione entro il 30 giugno 2026 e di sciogliere la riserva entro il 2 luglio.
Nel presentare la domanda per la scelta delle 150 sedi, nel periodo compreso tra le ore 14 del 16 luglio e le ore 14 del 29 luglio 2026, i docenti devono manifestare la volontà di partecipare alla procedura e dichiarare il possesso dei requisiti previsti.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma “Istanze on Line (POLIS)”, nella stessa provincia in cui il docente risulta inserito a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno.
Attraverso la stessa funzione utilizzata per indicare le sedi, i docenti possono esprimere la disponibilità per diverse procedure previste dal Ministero. In particolare è possibile:
• partecipare alle immissioni in ruolo
• partecipare alle procedure per il conferimento delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche
• richiedere la conferma sul posto di sostegno su richiesta della famiglia
La compilazione della domanda assume quindi un’importanza centrale sia per il ruolo sia per le successive nomine a tempo determinato.
La mancata presentazione della domanda comporta la rinuncia alla partecipazione alla procedura di immissione in ruolo. Inoltre, la mancata indicazione di alcune sedi equivale a rinuncia per le sedi non espresse. Il Ministero precisa inoltre che, in caso di rinuncia, eventuali successive disponibilità di posti non comportano il rifacimento delle operazioni di assegnazione.
La mancata partecipazione alla procedura per il ruolo, oppure la mancata assegnazione dell’incarico richiesto, consente comunque ai docenti di partecipare alle successive procedure di conferimento delle supplenze. Resta inoltre possibile, qualora ne ricorrano le condizioni, partecipare alle procedure di conferma sul posto di sostegno.
Una volta concluse le operazioni preliminari, gli USR indicano il numero dei posti disponibili per ciascuna tipologia di sostegno e verificano le domande presentate dai candidati. Successivamente gli aspiranti vengono assegnati alle scuole sulla base:
• della posizione occupata nella prima fascia GPS sostegno
• dell’ordine delle preferenze espresse nella domanda
Gli interessati devono comunicare l’accettazione della sede entro cinque giorni, pena la decadenza dall’incarico e la condizione di rinunciatari. Gli Uffici scolastici possono inoltre procedere alle eventuali surroghe prima dell’apertura delle istanze interprovinciali previste dalla mini call veloce.
L’accettazione della sede entro i cinque giorni previsti produce effetti anche sulle successive procedure. In particolare, il docente non può più partecipare:
• alle operazioni relative alla continuità didattica sul sostegno
• al conferimento delle supplenze per altre classi di concorso o tipologie di posto nella provincia di inserimento GPS
• alla procedura dell’interpello.