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07.09.2025

Griglie di valutazione scuola primaria, cosa cambia da quest’anno? Come costruirle?

Ancora una volta la scuola primaria si trova a fare i conti con nuove regole di valutazione. Tra giudizi sintetici e prescrizioni ministeriali, ai docenti resta l’onere di tradurre la norma in pratica didattica: un compito delicato, che richiede strumenti chiari e competenze mirate. VAI AL CORSO

L’Ordinanza Ministeriale n. 3 del 9 gennaio 2025 ha introdotto nuove modalità di valutazione nella scuola primaria, sostituendo i giudizi descrittivi con giudizi sintetici da “Ottimo” a “Non sufficiente” per ciascuna disciplina, inclusa l’educazione civica. I docenti hanno necessità di comprendere appieno le nuove disposizioni e di sviluppare competenze metodologiche per applicarle efficacemente, garantendo una valutazione formativa e inclusiva.​

Il panorama scolastico è in continua evoluzione, con un’attenzione crescente verso modalità valutative che promuovano la personalizzazione e l’inclusione. In questo contesto dinamico, i docenti della scuola primaria si trovano ad affrontare la necessità di orientarsi tra le nuove disposizioni normative in materia di valutazione degli apprendimenti. Comprendere appieno e applicare efficacemente queste nuove direttive rappresenta una sfida cruciale per garantire una valutazione che sia realmente formativa e in linea con le politiche scolastiche nazionali.

Un aspetto fondamentale per i docenti è la comprensione del nuovo paradigma valutativo, in particolare l’analisi delle recenti disposizioni ministeriali. È essenziale contestualizzare queste nuove norme nel quadro più ampio delle politiche scolastiche nazionali, al fine di coglierne la ratio e le finalità. Inoltre, la comprensione dei descrittori dei giudizi sintetici in relazione agli obiettivi di apprendimento rappresenta un elemento chiave per tradurre la normativa in pratica didattica.

Un altro bisogno significativo per i docenti riguarda lo sviluppo di competenze teoriche e metodologiche per assicurare qualità alla valutazione degli apprendimenti. Ciò implica una riflessione sulle pratiche valutative esistenti e una distinzione chiara tra la valutazione per l’apprendimento e la valutazione dell’apprendimento, con un focus particolare sulla valutazione formativa. Centrale in questo processo è il ruolo del feedback come strumento per supportare la crescita degli alunni.

Infine, un’area di primaria importanza è rappresentata dalla comunicazione efficace della valutazione agli alunni e alle famiglie. La capacità di redigere documenti di valutazione in modo chiaro e completo, utilizzando un linguaggio accessibile e trasparente, è fondamentale per costruire un dialogo costruttivo con le famiglie. Parallelamente, la valorizzazione della dimensione formativa della valutazione permette di accompagnare in modo personalizzato gli alunni nel loro percorso di crescita.

I corsi

Su questi argomenti il corso Valutazione nella scuola primaria: guida pratica, a cura di Patrizia Fasulo, in programma dal 23 settembre.

I corsi della Tecnica della Scuola

Corsi di formazione docenti, ecco il catalogo dei corsi della Tecnica della Scuola, ente di formazione accreditato dal ministero dell’Istruzione e del Merito:

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CORSI PER LE SCUOLE

CORSI DI PREPARAZIONE AI CONCORSI

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