Home Graduatorie “Ho perso la supplenza per non aver ricevuto l’sms”

“Ho perso la supplenza per non aver ricevuto l’sms”

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Sono  un’insegnante di musica alle scuole medie, inserita dal 2011 nelle graduatorie d’istituto (3ª fascia) della provincia di Trento. Scrivo la presente per portare a conoscenza e denunciare quanto successomi in relazione alle operazioni di reclutamento per incarichi dalle graduatorie d’istituto.

A riguardo occorre fare un premessa necessaria e dire che a partire da settembre 2013 il sistema di interpello dei docenti inseriti nelle graduatorie d’istituto della provincia di Trento avviene esclusivamente tramite sms (e non anche tramite e-mail come avviene nel resto d’Italia).

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Gli istituti interpellano gli aspiranti docenti nel rispetto dell’ordine di graduatoria inviando una proposta contrattuale tramite SMS il cui testo contiene le seguenti informazioni:

 – istituto scolastico proponente

 – tipo posto/classe di concorso

 – durata e tipo contratto

 – numero telefonico da contattare per confermare accettazione oppure rifiuto della proposta.

Gli aspiranti docenti se interessati alla proposta di assunzione ricevuta via SMS devono contattare entro le ore 9.00 del giorno indicato nell’SMS l’istituto proponente.

Alla chiusura del termine di cui sopra l’istituzione scolastica verifica le accettazioni pervenute e procede alla conferma del contratto nei confronti del docente avente diritto secondo l’ordine di graduatoria.

L’istituzione scolastica informerà telefonicamente il docente dell’avvenuta conferma informandolo dei termini di assunzione in servizio.

Ebbene, casualmente il 6 settembre 2014 venni a sapere che l’incarico per una supplenza che mi spettava presso una determinata scuola (dove peraltro l’anno scorso avevo lavorato tutto l’anno) era stata assegnata ad altro docente con posizione in graduatoria successiva alla mia, senza aver da loro ricevuto alcuna comunicazione.

Appena venuta a conoscenza del fatto ho immediatamente chiamato la segreteria della scuola chiedendo spiegazioni al riguardo e mi fu detto che loro in data 2/9/2014 avevano inviato sms secondo la procedura. Il problema è che io non ho mai ricevuto nulla. Quel giorno gli unici 2 sms ricevuti sono stati inviati da altre 2 istituzioni scolastiche. Del terzo sms non c’è alcuna traccia nel mio cellulare.

Ho anche contattato la società di Informatica che gestisce la procedura di interpello per conto della Provincia di Trento per avere chiarimenti in merito all’accaduto e mi è stato spiegato, in maniera non ufficiosa, che purtroppo il sistema presenta delle criticità legate alla non completa affidabilità degli operatori telefonici.

Documentandomi personalmente ho infatti scoperto che il servizio SMS su rete GSM non è un servizio orientato alla connessione e quindi per come è realizzato tecnicamente non può garantire la certezza e i tempi di consegna. Questo è un limite tecnologico intrinseco e nessuno potrà mai garantire al 100% la certezza della consegna e in tempi predeterminati proprio per come è stato concepito il servizio.

Infatti i messaggi SMS viaggiano sui canali di segnalazione della rete GSM e la loro consegna dipende da fattori aleatori come l’intensità del traffico di segnalazione presente in quel momento sulla rete, il congestionamento delle celle, il carico sugli elementi di rete, etc.

Ciliegina sulla torta: la settima scorsa casualmente vengo a conoscenza che altri 2 colleghi (personale Ata) non avevano ricevuto sms, guarda caso, dalla stessa scuola. Mi chiedo: “quanti sono gli altri miei colleghi che non hanno ricevuto sms di proposta di contratto”?

E’ corretto e legale un sistema di reclutamento del genere?

Conosciamo tutti i frequenti disservizi  degli  operatori telefonici di rete mobile e sinceramente è da folli affidarsi ad un sistema del genere per assegnare un posto di lavoro. Non dico di ritornare al sistema dei vecchi telegrammi ma quantomeno invio contemporaneo di sms e e-mail.

Io mi sento derubata del mio diritto a lavorare, oltre il danno economico anche la beffa del mancato punteggio acquisito.

Ho presentato reclamo agli organi competenti ma a tutt’oggi non ho ricevuto nessuna risposta. Io ho intenzione di continuare la mia battaglia nelle sedi opportune ma soprattutto mi batterò affinché venga modificato questo assurdo e poco affidabile sistema di reclutamento.