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I dirigenti scolastici a Roma contro lo “spoil-system”

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  • GUERINI

I sindacati avevano dato appuntamento, oltre che ai rappresentanti della stampa, anche ai parlamentari per denunciare l’insostenibile situazione determinatasi con l’applicazione della C.M. 49 del 15 maggio c.a., "Conferimento e mutamento degli incarichi dirigenziali", che ha inteso estendere la legge dello ‘spoil-system’anche ai dirigenti scolastici con conseguenze abbastanza negative sia riguardo il conferimento di nuovi incarichi e la mobilità, come è noto materia di contrattazione, ma soprattutto perché creerà, molto probabilmente, situazioni di grave difficoltà in sede della ‘valutazione’ per la quale, come è noto, l’Amministrazione scolastica sta già attivando nuovi strumenti.
Gli interventi delle segreterie generali delle quattro organizzazioni sindacali hanno messo in luce le incongruenze delle decisioni del Miur che, con l’emanazione della suddetta circolare ha disatteso sia lo spirito della Legge Frattini che l’o.d.g. parlamentare il quale, con voto unanime, aveva escluso che lo potesse applicarsi anche alla dirigenzascolastica lo "spoil-system".

Nell’incontro romano, al quale hanno partecipato duecento tra deputati e senatori dell’opposizione, ma nessuno della maggioranza, è stata denunciata, senza mezzi termini, l’intenzione dell’Amministrazione scolastica di produrre un depauperamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche perché si creerebbe l’assoggettamento del dirigente scolastico al dirigente scolastico regionale.

I sindacati hanno ribadito che occorre, viceversa, confermare l’impianto contrattuale alla base dell’assegnazione degli incarichi ai dirigenti scolastici, impianto che viene meno applicando lo "spoil-system".
Dagli interventi dei senatori e dei deputati presenti è emersa l’intenzione di assumere iniziative, sia alla Camera che al Senato, affinché le future applicazioni delle legge Frattini siano ricondotte alle giuste interpretazioni.
Le organizzazioni sindacali non hanno escluso di valutare l’eventualità di adire le vie del ricorso giurisdizionale, nel persistere delle interpretazioni al momento date dal Miur.