Home Politica scolastica I Ministeri tardano. Gli insegnanti pagano

I Ministeri tardano. Gli insegnanti pagano

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  • Credion
8 novembre 2013: approvata la legge
60 giorni: tempo previsto per l’approvazione del decreto attuativo 
72 giorni: ritardo accumulato per le firme Istruzione e Beni Culturali
32 giorni: trascorsi dall’ insediamento del nuovo Governo

Il decreto “l’Istruzione riparte” (legge n. 128 dell’8 novembre 2013) prevedeva l’accesso gratuito del personale della scuola ai musei statali e ai siti di interesse archeologico, storico e culturale.
Una misura, per la quale sono stati stanziati 10 milioni di euro, che può diventare concretamente operativa con l’ ;approvazione di un decreto interministeriale Beni culturali e Istruzione. 
Il decreto attuativo doveva essere emanato entro 60 giorni (11 gennaio scorso) ed avere validità per tutto il 2014. Sono, invece, già passati tre mesi e nessun insegnante ha potuto usufruire di quella che doveva essere una opportunità prevista proprio in funzione della specificità della professione docente. 
Quel che registriamo è che, dopo cinque mesi dall’approvazione della legge, dopo 72 giorni di ritardo dalla scadenza per l’attuazione , questo decreto non è stato ancora firmato. 
E’ passato un mese dalla nomina dei nuovi ministri. 
Auspichiamo che l’impegno preso dal Governo per la sburocratizzazione e l’attenzione che è stata rivolta alla scuola e agli insegnanti possa spingerli a tirare fuori dai cassetti il decreto e ad apporre le loro firme. 
La Uil Scuola continua la propria pressione.

Il decreto “l’Istruzione riparte” (legge n. 128 dell’8 novembre 2013) prevedeva l’accesso gratuito del personale della scuola ai musei statali e ai siti di interesse archeologico, storico e culturale.