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I vaccini a docenti e Ata non si faranno: la Commissione Bilancio dice no, mancano i soldi

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Niente vaccinazioni obbligatorie per docenti e personale Ata: la Commissione Bilancio dice no, perché mancano i finanziamenti.

A deciderlo, nella seduta svolta la mattina del 12 luglio, è stata la Commissione Bilancio del Senato. Lo riferisce l’agenzia Ansa.

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A riferirlo è la relatrice del testo in Commissione Bilancio di Palazzo Madama, Magda Zanoni (Pd), comunicando che la Commissione Bilancio di Palazzo Madama “ha respinto gli emendamenti al decreto vaccini che prevedevano la vaccinazione anche per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici”.

Erano tre gli emendamenti che prevedevano la copertura vaccinale per gli operatori, compreso quello della relatrice in Commissione Igiene e Sanità Patrizia Manassero (Pd): sono stati tutti e tre però bocciati, ex art.81, ovvero per mancanza di copertura economica.

 

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La decisione, sottolinea la senatrice Zanoni “ha tenuto conto del parere negativo della relazione tecnica della Ragioneria Generale dello Stato, perché la misura implicherebbe nuovi oneri per la finanza pubblica”.

Di fatto, quindi, le vaccinazioni obbligatorie per il personale scolastico non decadono per motivi di inopportunità, ma solo per la mancanza di finanziamenti.

Del resto, per vaccinare oltre un milione di operatori – nel computo vanno inseriti non solo docenti, Ata e presidi, ma anche gli assistenti culturarali e alla comunicazione, coloro che supportano gli alunni disabili, oltre che i collaboratori scolastici delle ditte esterne e tutti coloro che transitano con periodicità nelle nostre scuole – è chiaro che sarebbero serviti diversi milioni di euro: un “particolare” di cui, francamente, avrebbero dovuto tenere conto, in primis, gli estensori degli emendamenti.

Con questa decisione, che farà sorridere la maggior parte degli operatori scolastici, molti dei quali nei giorni scorsi avevano espresso il loro disappunto, viene anche bocciata la proposta della Commissione Sanità, che ventiquattrore prima aveva dato il suo via libera al provvedimento.

 

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