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Il 21 giugno sit-in di protesta davanti al Miur dei docenti di religione

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Lo Snadir ha indetto un sit – in davanti al Ministero dell’Istruzione di Viale Trastevere a Roma il giorno 21 giugno. Il motivo della manifestazione, si legge sul comunicato stampa del sindacato, è la progressiva azione di marginalizzazione dell’insegnamento della religione derivante dalla legge 107/2015 (la cd. “Buona scuola”).

“In particolare, spiega lo Snadir, gli insegnanti di religione con incarico annuale sono rimasti esclusi dal piano straordinario di assunzione. Purtroppo, non ha fatto seguito nessun bando di concorso o altra procedura assunzionale che permettesse ai docenti di religione di essere immessi in ruolo con contratto a tempo indeterminato”.

“Ricordiamo che, fa notare il sindacato, ai docenti a tempo determinato è stata negata la possibilità di usufruire della “Carta del docente” per l’aggiornamento professionale, l’estromissione al bonus valorizzazione del merito e l’esclusione dalla funzione di animatore digitale. Inoltre, nelle ultime disposizioni ministeriali l’insegnamento di religione è considerato sempre più un “corpo estraneo” della scuola, dato che è stato escluso dall’organico dell’autonomia. Un provvedimento discriminatorio nei confronti di tutti gli insegnanti di religione e vessatorio verso i docenti di religione che da anni svolgono la funzione di collaboratore vicario (non riconfermabili nell’incarico per i  prossimi anni)”.

“Si aggiungano le richieste più volte inoltrate al Miur, continua lo Snadir, dell’istituzione di una classe di concorso per l’irc e l’introduzione della valutazione numerica dell’irc al pari degli altri insegnamenti”.

“Siamo convinti che solo una massiccia mobilitazione di tutti gli insegnanti di religione, conclude il cmunicato lo Snadir, possa garantire effetti positivi, atti a soddisfare queste legittime richieste”.