Home Archivio storico 1998-2013 Estero Il 26 docenti precari in piazza per chiedere più garanzie occupazionali

Il 26 docenti precari in piazza per chiedere più garanzie occupazionali

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Gli attuali 11 mila docenti, che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento tramite il Tfa, parlano di promesse disattese da parte del ministero dell’Istruzione.
In particolare, puntano il dito contro la priorità d’impiego che al momento viene data a chi già possiede una certa anzianità di servizio, anche senza abilitazione. I neo abilitati, però, rivendicano il diritto a tale priorità e poi si sentono abbandonati, in quanto la loro abilitazione non consente una immediata spendibilità lavorativa, mettendoli in attesa dell’apertura delle nuove graduatorie prevista per il 2014.
Da qui, secondo Rino Di Meglio, coordinatore del sindacato degli insegnanti Gilda, sarebbe auspicabile un sistema di reclutamento differente dalle graduatorie, che qualcuno individua nella creazione di un albo dedicato.
Per il momento, come si legge nel comunicato stampa ufficiale di questi vincitori del concorso, l’obiettivo è ottenere dal ministero un impegno scritto a varare entro l’inizio di ottobre un provvedimento che dia un’adeguata sistemazione a tutti.
Questo sarebbe utile a evitare almeno in parte le anomalie dell’attuale sistema di reclutamento (come l’assegnazione di supplenze temporanee a docenti non abilitati), visto che le graduatorie dei non abilitati sarebbero numericamente superiori rispetto agli 11 mila abilitati con Tfa.
La manifestazione, seconda a quella del 7 settembre che ha registrato l’intervento di 600 interessati sempre a Roma, è stata organizzata davanti alla sede del Miur dalle 10 alle 14. Prima, intorno alle 8.30, una delegazione dei docenti Tfa   è previsto sia ricevuta dalla commissione Cultura del parlamento in audizione informale per discutere dello status giuridico del titolo.