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Prima Ora | Notizie del 22 giugno

22.06.2026

Il Cesp-Rete delle scuole ristrette l’ 8-9 luglio al festival dei due mondi di Spoleto

La Giornata nazionale del Mondo che non c’è si inserisce nel Festival dei Due Mondi di Spoleto, con una forte valenza simbolica, perché dà voce a un “mondo terzo” (il carcere) che si posiziona tra i “due mondi” del Festival, in un collegamento ideale e culturale che mette in comunicazione il dentro e il fuori, la realtà chiusa dell’istituto penitenziario e lo spazio aperto della società civile, dell’arte, della cultura e della formazione. Il Mondo che non c’è, il nostro “mondo terzo” – idealmente gemellato anche con il Salone Internazionale del Libro di Torino – è lo spazio dell’incontro, il luogo dove la barriera e il muro di cinta si trasformano in un confine permeabile, il territorio franco della cultura, della scuola ristretta, del teatro e della lettura che mira a rimettere l’istruzione, il libro e le arti espressive al centro del riscatto sociale, superando la sola dimensione punitiva della detenzione. “Lo scaffale di Caino: uno sguardo oltre le sbarre” (titolo di questa XI edizione della Gionata nazionale del mondo che non c’è), non vuole essere però, un lusso intellettuale. I libri e l’istruzione sono, infatti, armi di dignità risarcitoria e difendere l’istruzione e la cultura in carcere significa difendere la Costituzione italiana e l’articolo 27.

Proprio per ottimizzare i lavori di un’edizione che si presenta ricca di spunti e per valorizzare i singoli contributi, il seminario è stato suddiviso in due macro-aree tematiche speculari e complementari. Mercoledì 8 luglio, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” (Palazzo Mauri), di Spoleto, il seminario si aprirà con una riflessione sulla drammatica situazione delle carceri; giovedì 9 luglio, invece, dalle ore 10.00 – alle ore 14.00, sempre presso la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” (Palazzo Mauri), il focus sarà spostato sull’operatività progettuale. La prima giornata sarà dedicata a un’analisi critica e istituzionale della realtà penitenziaria attuale. L’obiettivo è tracciare un quadro chiaro delle criticità sistemiche e di come la cultura possa configurarsi quale strumento concreto di dignità e riscatto, attivando quel dialogo proprio del nostro “mondo terzo”. Dopo l’introduzione, a cura della Presidente CESP Anna Grazia Stammati (il coordinamento dei lavori sarà affidato a Luisa Marquardt, Università Roma Tre) e i saluti dei rappresentanti della Regione Umbria, della Direzione del Festival e della Casa di reclusione di Maiano-Spoleto, si aprirà la Tavola Rotonda degli Esperti (ore 11.00 – 13.00). In questa sessione gli interventi dei relatori si concentreranno sulle tutele dei diritti, sulla storicizzazione del legame tra scuola, università e penitenziari e sul ruolo centrale della magistratura di sorveglianza nell’esecuzione penale.

A seguire ci sarà la Voce della Rete e dei Territori (Ore 13.00 – 14.00), primo spazio di ascolto transregionale (Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Sicilia) con le testimonianze dirette dei docenti della Rete delle scuole ristrette, ex-detenuti e attori della Compagnia #SIneNOmine (se autorizzati). La giornata si concluderà “sul campo”, con la partecipazione all’Evento Serale (Ore 21.00), presso la Casa di reclusione di Maiano-Spoleto, per assistere alla replica dello spettacolo teatrale “Innominabile 27 – Il gioco senza fine” messo in scena dalla Compagnia #SIneNOmine guidata dal Direttore artistico Giorgio Flamini.

Nella seconda giornata, sempre presso la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” l’attenzione si sposterà sulla presentazione dello stato dell’arte del progetto “Biblioteche innovative in carcere” a livello territoriale, traducendo la visione del “mondo terzo” in modelli di rete regionali.

Al centro del dibattito vi sarà il monitoraggio e il consolidamento del progetto, analizzando i percorsi avviati nei diversi territori coinvolti secondo una precisa cronologia di sviluppo.

Sarà presentato il Modello Umbria (avviato nella X Giornata del Mondo che non c’è-luglio 2025) e delegati e funzionari umbri illustreranno i risultati e il consolidamento della rete organizzativa locale a un anno dall’avvio ufficiale avvenuto nella scorsa edizione del seminario. Sarà poi la volta dei nuovi Percorsi di Toscana e Lazio (avvio Salone del Libro di Torino, maggio 2026). I referenti della Direzione Cultura e dei Servizi Bibliotecari delle Regioni Toscana e Lazio si confronteranno sulle prime fasi di attuazione delle intese nate nel recente contesto torinese. L’obiettivo condiviso di questa sessione sarà la definizione di linee guida comuni per strutturare stabili sinergie interne ed esterne agli istituti di pena delle tre regioni partner. Dalle ore 13.00 alle ore 14.00 lo spazio finale darà voce alla Rete e ai corsisti del progetto biblioteche per una sintesi delle “buone pratiche” da estendere a livello nazionale.

Anna Grazia Stammati presidente CESP

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