Home I lettori ci scrivono Il dissenso va esercitato senza violenza e con onestà intellettuale

Il dissenso va esercitato senza violenza e con onestà intellettuale

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Il diritto al dissenso va esercitato con onestà intellettuale, altrimenti diventa minaccia sterile e pericolosa.

Sabato 15 settembre al Movifest di Settimo Torinese l’onorevole Lucia Azzolina e la ex deputata del Movimento Cinquestelle Silvia Chimienti sono state pesantemente insultate da un gruppo di diplomati magistrale. Motivo delle offese il presunto tradimento delle promesse elettorali da parte del M5S, in particolare la mancata riapertura delle graduatorie ad esaurimento (Gae), che i contestatori hanno chiesto con voce grossa.

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Al di là della rivendicazione di diritti veri o presunti e del clima di scontro colpevolmente fomentato da chi da ciò trae vantaggio, ci preme riflettere sulle modalità con cui il dissenso è stato espresso.

Le offese personali e l’aggressione verbale gratuita, provenienti da uomini e donne che si accreditano come docenti, è un segnale allarmante dell’incapacità di confrontarsi e di rivestire il ruolo rivendicato.

Siamo convinti che tutto ciò che si allontana dal dibattito costruttivo, dalla protesta puntuale e dalla proposta pertinente sia da condannare senza ‘se’ e senza ‘ma’. Senza distinguo politici.

Esecrabili sono in particolare gli insulti sessisti che si rivolgono non al ruolo politico, ma alla sessualità delle due esponenti politiche. Le signore Azzolina e Chimienti sono state apostrofate con epiteti volti a sminuirle in quanto donne ed è tristissimo constatare che a rivolgere queste offese erano soprattutto donne.

Fra le bambine e i bambini a scuola promuoviamo l’intercultura e il rispetto per l’essere umano indipendentemente da sesso, razza o credo religioso. Ma non va dimenticato che ciò che insegniamo ha a che fare con le nostre idee, le nostre azioni e le nostre convinzioni profonde. Con i modelli che proponiamo ai nostri alunni.

Il Coordinamento Nazionale laureati e studenti in Scienze della Formazione Primaria, nel prendere le distanze da qualsiasi tipo di violenza verbale e da ogni discriminazione, esprime solidarietà all’onorevole Lucia Azzolina e all’esponente del M5S Silvia Chimienti.

 

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