“Non siamo all’anno zero, dobbiamo davvero costruire la nostra ricetta per l’Italia. Un programma su questioni reali, come la scuola pubblica, che in questi anni” il Governo Meloni ha “trasformato in una scuola-caserma”, con un inasprimento, tra le altre cose, delle sanzioni per chi non rispetta le regole e il ritorno del voto di condotta“. A dirlo è stata Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata dem, durante un intervento tenuto il 13 aprile nella Direzione nazionale del Partito democratico.
Questo modo di procedere, ha detto Ascani rivolgendosi sempre all’attuale Governo e confermando quanto l’Istruzione e la Scuola siano considerati centrali per i democratici, “è la fotografia del loro fallimento e della loro propaganda. Che abbandona i ragazzi di fronte a cambiamenti enormi e allo psicologo preferisce i metal detector. Partiamo da qui”.
Secondo la dem, ormai “il mondo brucia” ma “Giorgia Meloni è venuta a spiegarci in Parlamento che tutto va bene. Parlano di stabilità ma sono immobili. Celebrano il record del governo più longevo, ma la verità è che sono il governo opossum. Un gigante dai piedi d’argilla che non fa nulla”.
Poi, la dem ha parlato di “schiaffo del referendum” che dimostrerebbe “che i cittadini – in difficoltà col carrello della spesa aumentato, le bollette esplose, il costo degli affitti insostenibili – non ci stanno più. E che questa destra sovranista ha fallito. Il re è nudo”.
Inevitabile la chiosa: “Toccherà a noi dare agli italiani le risposte che attendono. Ed è per questo che non possiamo perdere un solo minuto a parlare di primarie e nomi. Abbiamo speso tutta la nostra testardaggine unitaria nel costruire una coalizione”, ha concluso Ascani.