Home Estero Il Papa ai giovani di Manila: “Non siate museo”

Il Papa ai giovani di Manila: “Non siate museo”

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“Questo – ha detto – era quello che volevo dirvi oggi, perdonatemi perché non ho detto quello che avevo preparato, ma una frase mi consola un pochetto: ‘la realtà è superiore all’idea’ e la realtà vostra è superiore a tutte le idee che avevo preparato, grazi davvero, grazie”.

 

 

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Icotea

 

 

Papa Francesco ha incontrato circa 30mila giovani filippini. Al suo arrivo ha ascoltato le testimonianze di alcuni di loro. Una bimba ha raccontato la sua esperienza di vita per strada. La piccola, che dimostra ancora meno dei suoi 14 anni e ha faticato a completare le sue domande perché è scoppiata a piangere – è ora ospite in una delle case della fondazione TKF, la stessa in una delle cui case, venerdì scorso, Papa Francesco ha visitato circa 300 bimbi di strada. Tra le testimonianze, anche quella di Rikki, che è stata citata e apprezzata dal Papa: Rikki, studente di ingegneria, quando c’è stato il tifone ha inventato un sistema di illuminazione fatto con bottiglie di plastica e componenti

economicissime, per riportare la luce nelle case distrutte dal tifone Yolanda del novembre 2013.

Piangiamo quando vediamo “un bimbo senza casa, che soffre, abbandonato, abusato, usato da una società come schiavo?”. Se lo è chiesto il Papa incontrando i giovani, e rilanciando la domanda di Jun, ex bimba di strada che aveva chiesto: “perché Dio permette questo, e perché solo poche persone ci aiutano?”.

Quando il cuore è capace di farsi questa domanda e di piangere, – ha detto il Papa – possiamo capire , c’è una compassione mondana che al massimo ci fa mettere la mano in tasca e dare una moneta: se cristo avesse avuta questo tipo di compassione sarebbe passato, avrebbe curato 3 o 4 persone e se ne sarebbe tornato al Padre”. (Ansa)