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Il robot docente è già realtà: insegna coding, pensiero computazionale e studio giocoso

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Il robot docente diventa sempre più una realtà, anche se ancora di tipo prettamente sperimentale e utilizzato in casi limitati.

È stato chiamato “Nao” e presentato ufficialmente alla Camera il 15 marzo: il robot – finanziato dal Fondo Sociale Europeo – fa parte del progetto ‘Ambienti digitali per l’apprendimento’ dell’Istituto omnicompresivo ‘Guido Marcelli’ di Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo.

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Il robot è alto 58 cm, parla 20 lingue, riconosce una voce amica e, se collegato ad un computer, può mostrare il mondo attraverso i suoi occhi: è in grado, inoltre, di essere programmato dagli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado (media e superiore) mentre ai più piccoli offre opportunità ludiche, relazionali e di studio giocoso particolarmente efficaci nel rapporto con bambini con bisogni educativi speciali.

“Nao” rappresenta, inoltre, uno strumento innovativo utile a far apprendere i nuovi linguaggi dell’informatica (coding e pensiero computazionale) ai 1.200 fra bambini e ragazzi che frequentano l’Istituto toscano.

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“Questa mattina – ha detto Marco Donati, deputato Pd – abbiamo presentato alla Camera dei Deputati i progetti dell`Istituto Marcelli di Foiano ed è stata l’occasione per conoscere MaraNao, il robot umanoide che da circa otto mesi è diventato uno strumento per la didattica e la formazione degli studenti“.

“Devo ringraziare – continua Donati – la preside Bernardini, l`intero corpo docente e gli studenti per aver collaborato a questa giornata, che ha consentito di mettere in evidenza nuovi e importanti strumenti di apprendimento e sono orgoglioso che questa bellissima iniziativa sia frutto del lavoro di un istituto aretino”.

“Dobbiamo cogliere le tante opportunità, e accettare le nuove sfide, nate con Industria 4.0 – termina Donati – e questa giornata ha rappresentato un bel momento di confronto, che proseguirà nei prossimi mesi”.