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05.09.2026

Il Trentino Alto Adige ripropone il 6 con l’asterisco: “In prima e in terza superiore promossi con recupero obbligatorio”

Nelle scuole del Trentino Alto Adige potrebbe arrivare presto una nuova forma di valutazione nelle scuole secondarie di secondo grado: il sei con l’asterisco. Il segno grafico riguarderà gli alunni della prima e della terza, si legge sul Fatto Quotidiano, e li obbligherà a seguire un percorso di recupero. Gli allievi di seconda e di quarta invece dovranno dimostrare di aver colmato ogni insufficienza per poter essere ammessi alla classe successiva. Un’idea che già nei decenni passati era stata adottata in Italia, e che adesso viene riproposta dalla Provincia autonoma, nell’ambito di una riforma delle valutazioni.

“Spetta alle scuole organizzare corsi di recupero obbligatori e prove di verifica entro la fine di agosto”, si legge nell’articolo. “A partorire questo cambiamento, dopo un confronto con gli esperti e con il modello presente nel resto d’Italia, è l’assessora all’istruzione Francesca Gerosa. Dal 2010 infatti in Trentino non esistono gli esami a settembre e chi ha problemi con una disciplina spesso fa fatica a colmare le lacune. Allo stesso tempo però il modello adottato nel resto d’Italia costringe le famiglie a spendere soldi in ripetizioni senza poi avere la certezza effettiva che ci sia un recupero”.

“Nella nostra provincia abbiamo eliminato da tempo gli esami di recupero a settembre e gli studenti potevano trascinarsi la carenza in una materia anche fino alla quinta” ha dichiarato ai microfoni del Fatto l’assessora Gerosa, commentando la proposta di modifica delle valutazioni. “Non potevamo andare avanti in questo modo ma nemmeno volevamo aderire alla strada in atto nel resto d’Italia dove alla fine vengono tutti ammessi. Per noi è importante verificare l’effettivo recupero dello studente senza vie di fuga uniformando il sistema pur lasciando le scuole nella loro autonomia organizzativa”.

“Il percorso delle scuole superiori viene così diviso in due blocchi – primo e secondo biennio – e strutturato in questo modo: al primo e al terzo anno (ovvero le classi aperte) se lo studente presenterà carenze saranno registrate in pagella con il 6*”, riporta ancora la testata. “Questo simbolo indica che l’alunno è promosso alla classe successiva ma con una carenza che è obbligato a recuperare. Al secondo e quarto anno (classi di sbarramento)”, conclude il Fatto Quotidiano, “il consiglio di classe dovrà valutare gli esisti e decretare la promozione o la bocciatura definitiva”.

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