Sul tema delle immissioni in ruolo, ci saranno sui posti di sostegno dalle GPS prima fascia e ci sarà anche la procedura della mini call veloce? A questa domanda ha risposto, durante la diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“Non esiste un’ufficialità di questo, però siamo convinti che ci sarà la proroga di questa norma perché i posti di sostegno stanno aumentando in organico e quindi la necessità di avere personale specializzato immesso in ruolo per dare continuità a questo delicato compito diventa essenziale. Per cui immagino proprio che entro la fine dell’anno o comunque entro il milleproroghe di gennaio noi avremo la certezza che ci sarà sia l’immissione in ruolo da GPS prima fascia su posti sostegno ADAA per l’infanzia, ADEE per la primaria, ADMM per la secondaria di primo grado e speriamo anche ADSS, visto che c’è una disponibilità minore per la scuola secondaria di secondo grado e inderogabilmente si andrà a prorogare ancora la minicall veloce per consentire sui posti residuati di avere immissioni in ruolo”.
“Questo tipo si chiama immissione in ruolo straordinaria e si applica solo nel caso di posti residuati dopo la distribuzione dei ruoli al 50% dalle graduatorie di merito, l’altro 50% dalle Gae, tutti i posti residuati tenuto conto degli elenchi regionali e quindi delle immissioni in ruolo da elenco regionale. Se residuano ancora posti, ci saranno sicuramente le condizioni per entrare in ruolo, per fare immissioni in ruolo ancora una volta dalle GPS posti di sostegno e dalla minicall veloce come procedura straordinaria nazionale”.
“Questa tipologia di immissione in ruolo straordinaria, c’è anche una volontà politica di portarla anche per i posti comuni, perché c’è un residuo di posti anche per i posti comuni che potrebbe essere annullato con le GPS per il ruolo, le così chiamate GPS. Speriamo che la politica ce la faccia nei tempi a disporre un decreto legislativo che vada in questa direzione. Certo, i tempi non sono lunghissimi per poter adottare e applicare dispositivi di legge innovativi, ma la speranza esiste e la volontà politica sembrerebbe esserci”.