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07.08.2025

In arrivo il cruscotto delle supplenze brevi e saltuarie, sarà accessibile dal SIDI

Il 6 agosto si è svolto un incontro online tra il MIM e le organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica. Nell’occasione, l’amministrazione ha presentato il “cruscotto delle supplenze brevi e saltuarie”, un applicativo accessibile dal SIDI attraverso il quale i dirigenti scolastici possono monitorare l’andamento delle supplenze brevi e saltuarie del proprio istituto.

Ne ha dato notizia la FLC CGIL, spiegando che l’applicativo consentirà di visualizzare per l’anno scolastico di riferimento il numero dei giorni di assenza del personale, distinto tra personale docente e ATA, quello delle supplenze attribuite per alcune tipologie di contratti (N01 e N19), le risorse complessivamente impegnate e il tasso di sostituzione.

Inoltre, sarà presente anche il dato dello scostamento della spesa dell’istituto rispetto agli anni precedenti e lo scostamento dell’anno corrente rispetto alle altre istituzioni scolastiche della stessa tipologia e stessa consistenza di organico.

Attraverso la consultazione dei dati, i dirigenti potranno conoscere in tempo reale la situazione delle supplenze ai soli fini di una verifica interna dell’andamento della spesa.

Il commento della FLC CGIL

Abbiamo espresso forti perplessità sullo strumento che, nonostante le precisazioni del capo dipartimento, proprio per i dati che visualizza, rivela l’intento di attribuire ai dirigenti scolastici l’onere del controllo periodico dell’andamento della spesa per le supplenze brevi e della conseguente responsabilità di una loro riduzione” ha scritto la FLC CGIL.

Già ora – continua il Sindacato – i dirigenti scolastici delle scuole del primo ciclo, in assenza di altro personale a disposizione, si stanno assumendo la responsabilità di disattendere i vincoli imposti dalla legge di bilancio 2015, sostituendo fin dal primo giorno di assenza docenti e collaboratori scolastici al fine di tutelare il diritto allo studio e la sicurezza”.

La soluzione non è dunque quella di gravarli di ulteriori responsabilità sul controllo della spesa per supplenze di cui non possono fare a meno, – conclude la FLC CGIL – ma rimuovere alla radice le cause che determinano il continuo ricorso ai supplenti brevi e i cronici ritardi nei pagamenti dei loro stipendi“.

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