Home Archivio storico 1998-2013 Estero In Spagna la riforma dell’istruzione non piace all’opposizione

In Spagna la riforma dell’istruzione non piace all’opposizione

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La nuova Legge, votata con l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico, ha avuto un ampio rifiuto nel settore dell’istruzione, che l’ha ricevuta con uno sciopero generale mentre un altro è previsto per il 24 di ottobre.
La legge, che entrerà in vigore nel corso del 2014-15, è stata approvata con il voto a favore dei 182 deputati del Pp, con 128 voti contrari e 2 astenuti, dopo il respingimento di numerosi emendamenti dell’intera opposizione.
Pertanto la norma, come altre riforme scolastiche precedenti, potrebbe avere i giorni contati, dopo che il principale partito dell’opposizione, il Partito Socialista Operaio Spagnolo (Psoe), e altri hanno assicurato che faranno di tutto per abrogarla.
La nuova legge aumenta le tasse universitarie, riduce i poteri decisionali delle comunità autonome in materia di istruzione, sopprime la selettività e introduce nuovi esami alla fine di ogni ciclo. Uno dei motivi delle critiche risiede nel nuovo sistema di concessione di borse di studio, mentre il ministro dell’Istruzione ha dichiarato che negli ultimi due anni la spesa per l’istruzione ha registrato un calo del 5-7 per cento, pari a 3 miliardi di euro