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17.03.2026

Indicazioni Nazionali per i licei tra le priorità del Ministero: in vigore da settembre 2027?

Le Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, come sappiamo, entreranno in vigore il prossimo 1° settembre 2027. Come scrive Italia Oggi, il cambiamento interesserà immediatamente tutte le sezioni delle scuole dell’infanzia, mentre per le scuole primarie e secondarie di primo grado l’avvio sarà graduale a partire dalle prime classi.

Indicazioni Nazionali primo ciclo, cosa cambia

Si configurerà un sistema a doppio binario, in cui le vecchie disposizioni continueranno a rimanere in vigore per gli altri anni di corso fino al loro completo esaurimento. Il precedente modello didattico cesserà definitivamente di avere efficacia dall’anno scolastico 2028/2029 per la scuola secondaria di primo grado e dall’anno scolastico 2030/2031 per la scuola primaria.

Unica eccezione di rilievo riguarda la narrazione storica. Nell’anno scolastico 2027/2028, le classi terze di scuola primaria anticiperanno l’adozione delle nuove Indicazioni limitatamente alla Storia. Questo scatto in avanti si rende necessario per permettere alle scuole di coprire un arco temporale ampliato, che non si ferma più alla fine dell’Impero Romano d’Occidente, ma abbraccia i regni romano-barbarici, il monachesimo, la codificazione di Giustiniano e l’espansione islamica.

Entro l’avvio del prossimo anno scolastico le istituzioni scolastiche dovranno adattare il Piano triennale dell’offerta formativa rielaborando il curricolo di istituto. I docenti sono chiamati a ristabilire il valore della regola grammaticale e l’importanza della sintassi. Si punta, inoltre, a potenziare la scrittura a mano e il riassunto come esercizio per favorire la chiarezza, la logicità e la coerenza espositiva.

Un altro snodo cruciale è l’introduzione del Latino, che parte, in via di prima applicazione e su base opzionale, a partire dalle classi seconde e terze funzionanti nell’anno scolastico 2026/2027. Le scuole inseriranno questa disciplina nel PTOF utilizzando gli spazi di autonomia, flessibilità e ampliamento dell’offerta formativa. Spetterà ai singoli istituti definire le modalità organizzative per l’attivazione di tale insegnamento, che si suggerisce essere di almeno un’ora settimanale. In assenza di insegnanti in possesso di specifiche competenze nell’organico dell’autonomia, le scuole potranno stipulare convenzioni con istituti di istruzione secondaria di secondo grado per erogare il servizio.

Indicazioni Nazionali secondo ciclo, le tempistiche

Com’è noto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è al lavoro anche per quanto riguarda le Nuove Indicazioni per il secondo ciclo.

Ecco le parole di Valditara al punto stampa a margine della Fiera Didacta Italia 2026 in merito alle Indicazioni del secondo ciclo in arrivo: “La coordinatrice è sempre la professoressa Loredana Perla. So che le commissioni hanno concluso i loro lavori, hanno trasmesso i lavori agli uffici del Ministero e quindi sta procedendo l’iter”.

La revisione dei programmi di studio di studio sarebbe tra le priorità dell’indirizzo politico istituzionale del Ministero per l’anno 2026. La proposta di riforma che entrerà in vigore presumibilmente da settembre 2027.

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