Un esplosivo è stato rinvenuto oggi, 13 maggio, in un istituto di istruzione secondaria di secondo grado di Genova. Come riporta La Repubblica, la scuola è stata evacuata questo pomeriggio, intorno alle 14. Al suo interno vi erano molte persone, un centinaio di studenti per sostenere gli esami, e diversi docenti che dovevano svolgere i consigli di classe.
Immediato l’intervento della polizia e poi degli artificieri: l’esplosivo è stato ritrovato durante il cantiere di ristrutturazione di alcuni locali. La scuola si trova attualmente transennata e sono in corso i lavori di bonifica e messa in sicurezza. Nessuna ripercussione sul traffico.
La sostanza, come riporta Ansa, un composto pericoloso se in forma secca, risalirebbe alla seconda guerra mondiale. Dopo la messa in sicurezza le attività scolastiche sono riprese.
Tutto è accaduto dopo che l’11 maggio, in un liceo di Modena un ragazzo avrebbe portato in classe un ordigno risalente alla prima guerra mondiale. L’istituto sarebbe stato evacuato, come riportato daIl Corriere della Sera.
Lo studente, secondo quanto ricostruito, ha portato da casa un ordigno della prima guerra mondiale da far vedere al prof di storia: si trattava di un proiettile di mortaio. L’insegnante, preoccupato da un possibile rischio esplosivo, ha avvertito il preside che a sua volta si è messo in contatto con i Carabinieri.
I militari, infatti, hanno consigliato di portare la bomba nel cortile della scuola in attesa dell’arrivo degli artificieri per tutte le valutazioni del caso.
“Siamo certi che non volesse essere uno scherzo ma che si è trattato di una ingenuità, che però avrà ripercussioni disciplinari”, ha detto il dirigente scolastico. “Il gesto di questo studente ha portato l’evacuazione della scuola e l’interruzione delle lezioni, non può passare inosservato”. I militari dell’Arma hanno prelevato il proiettile per ulteriori accertamenti.
Spesso le scuole sono preda di falsi allarmi bomba, alquanto frequenti. Spesso accade che negli istituti arrivi una chiamata anonima di allarme, ma poi nel concreto non è successo quasi mai nulla di rilevante.
Uno studente 16enne nel 2023 ha fatto evacuare la sua scuola, un istituto di Teramo, ed eviterà la condanna. Il giovane, denunciato all’epoca dai Carabinieri, ha visto accolta la sua istanza di messa alla prova avanzata dal suo difensore, all’esito della quale il giudizio verrà dichiarato estinto e non ci sarà condanna.
Così come il minore ha spiegato al giudice, il suo voleva essere solo uno scherzo, “ma non conoscevamo le conseguenze”, ha detto. E ha parlato al plurale perché con lui quella mattina c’erano altri compagni che sapevano della bravata che stava per fare.
Un gesto sconsiderato che ha mobilitato gli artificieri oltre alle altre forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, ma ha pure impedito a tutti gli studenti di fare lezione. Sono stati i Carabinieri, il giorno successivo, ad identificarlo e a denunciarlo per procurato allarme.