Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ultimato la versione aggiornata delle Nuove Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo d’istruzione, che sostituiranno quelle del 2012 a partire dall’anno scolastico 2026/2027.
Dopo il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), che ha rilevato alcune criticità soprattutto sul piano della partecipazione e del confronto con le scuole, il Ministero ha deciso di inviare nuovamente il testo al Consiglio di Stato per il parere finale, necessario per la validità formale del decreto.
Il documento introduce importanti innovazioni: la centralità della conoscenza come base delle competenze, un approccio interdisciplinare che integra le STEM, la reintroduzione del latino, il rinnovamento della didattica di storia e geografia, e l’inserimento di una strategia per l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Vengono inoltre rafforzati i temi dell’inclusione, della personalizzazione, dell’interculturalità e della sostenibilità ambientale.
L’ANPE evidenzia come il successo di questa riforma dipenderà dalla capacità di tradurre le Indicazioni in pratiche didattiche efficaci, supportate da una formazione continua e da un dialogo costante con docenti, famiglie e territori.
Il decreto definitivo sarà pubblicato dopo il parere del Consiglio di Stato e rappresenterà un passaggio fondamentale per il futuro della scuola italiana.
Maria Angela Grassi, presidente Associazione nazione pedagosti