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11.03.2026

Ingresso a scuola spostato di un’ora? La proposta fa discutere la Francia. L’ex ministra dell’Istruzione firma l’appello

In Francia si torna a discutere degli orari scolastici degli adolescenti e della possibilità di far iniziare le lezioni più tardi al mattino. Come scrive Il Post, l’ex ministra dell’Istruzione Anne Genetet ha firmato un appello pubblicato martedì sul quotidiano Le Monde insieme alla ricercatrice Stéphanie Mazza, specializzata nello studio dei ritmi biologici nei bambini e negli adolescenti. Nel documento si chiede che nelle scuole medie e superiori francesi l’ingresso venga fissato alle 9 del mattino, un orario che oggi viene adottato soltanto da alcuni istituti. La proposta si basa sulle conoscenze scientifiche della cronobiologia, la disciplina che studia i ritmi biologici degli esseri viventi. Secondo queste ricerche, iniziare la scuola molto presto – alle 7 o alle 8 – non sarebbe adatto agli adolescenti. Durante la pubertà, infatti, il sistema circadiano che regola il ciclo sonno-veglia cambia e tende a spostarsi più avanti: molti ragazzi si addormentano più tardi la sera e hanno maggiori difficoltà a svegliarsi presto, perché il loro orologio biologico è in ritardo rispetto a quello dei bambini e degli adulti.

Negli ultimi anni il tema dell’orario di ingresso nelle scuole è diventato sempre più presente nel dibattito pubblico francese. L’idea di fondo, ribadisce la testata, è che cominciare la scuola più tardi possa migliorare sia l’apprendimento sia il benessere degli studenti. Questo, precisano gli autori della proposta, non significherebbe ridurre il carico scolastico: il numero di ore e i programmi resterebbero gli stessi, ma verrebbe ripensata l’organizzazione della giornata. Non è un caso che lo scorso anno Emmanuel Macron abbia convocato la “Convention citoyenne sur le temps de l’enfant”, un’assemblea di cittadini incaricata di discutere degli orari di ingresso a scuola e più in generale della gestione del tempo di bambini e adolescenti. Al termine dei lavori il gruppo ha proposto, tra le varie misure, di spostare alle 9 l’inizio delle lezioni nelle scuole medie. Anche secondo i partecipanti, iniziare più tardi permetterebbe agli studenti di essere più attenti e concentrati durante le lezioni.

Anche il Consiglio scientifico dell’istruzione nazionale francese ha svolto alcuni esperimenti per valutare gli effetti di un ingresso alle 9 nelle scuole medie. I risultati, scrive Il Post, hanno mostrato “un aumento medio del tempo di sonno degli studenti, una riduzione del cosiddetto ‘debito di sonno’ accumulato durante la settimana e miglioramenti misurabili nell’attenzione, nel comportamento e nei livelli di ansia“. Le principali obiezioni riguardano le difficoltà organizzative per genitoriinsegnanti e trasporti pubblici, ma secondo l’appello “non dovrebbe più essere accettabile che i problemi degli adulti continuino ad avere la precedenza sulle esigenze degli adolescenti“. Alcune scuole, del resto, hanno già sperimentato cambiamenti concreti. A Digione, per esempio, due scuole medie hanno provato un ingresso posticipato senza modificare troppo la giornata, intervenendo soprattutto sulla pausa pranzo e sulla distribuzione delle ore nella settimana.

Un esperimento simile è stato realizzato anche in Svizzera, nell’istituto di Gossau, nel cantone di San Gallo: agli studenti è stata data la possibilità di iniziare alle 7:30 oppure alle 8:30, rendendo facoltativa la prima ora. Il 95 per cento degli studenti ha scelto di entrare alle 8:30 e, pur andando a dormire alla stessa ora di prima, ha guadagnato in media 45 minuti di sonno al giorno. La ricercatrice Joëlle Albrecht, responsabile dello studio, ha inoltre rilevato che con il nuovo orario gli studenti dicevano di avere meno difficoltà ad addormentarsi la sera rispetto a prima.

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