Tra le novità del prossimo anno c’è l’assicurazione sanitaria gratuita per docenti e Ata. Ecco cosa si sa finora.
Lo scorso 3 agosto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha partecipato ad una puntata di Tg2 Post, su Rai2 in cui ha discusso in merito dell’assicurazione sanitaria gratuita dando alcuni importanti aggiornamenti.
“Abbiamo pensato ad una assicurazione sanitaria gratuita che partirà proprio in autunno”, queste le sue parole”. Il 6 agosto, poi, si è tenuto un importante incontro tra amministrazione e sindacati proprio su questo tema.
Ecco un primo resoconto di Cisl Scuola.
Il Ministero ha informato i sindacati che il 27 maggio si è completata la procedura di affidamento del servizio, con aggiudicazione dell’appalto a un raggruppamento di imprese composto da UniSalute spa, Intesa San Paolo protezione spa e Poste assicura spa. Il 3 agosto è stato finalmente sottoscritto il contratto, che è stato inviato agli organi di controllo per la registrazione. La data di attivazione dell’assicurazione sanitaria è prevista, come anticipato, per l’inizio dell’autunno. Dalla data di attivazione decorrerà il quadriennio di copertura per il personale.
La polizza, di tipo collettivo, riguarda il personale in servizio, tra cui:
Il Ministero ha anticipato alcune delle prestazioni oggetto della assicurazione sanitaria:
Daniela Rosano, segretaria generale Anief, presente all’incontro, ha riferito: “Ricordiamo che sono stati stanziati ottanta milioni di euro per ciascun anno del quadriennio 2026-2029 (320 milioni di euro complessivi) sia per il personale di ruolo e poi anche per il personale a tempo determinato su indicazione dell’Anief. Il risultato della gara per la polizza sanitaria del personale della Scuola è già visibile sul sito della Consip”.
“A breve sarà distribuito un vademecum con tutte le indicazioni su come poter utilizzare questa polizza sanitaria che decorrerà a partire dall’autunno, quindi presumibilmente da fine settembre prossimo. Importante ricordare che i docenti di ruolo dovranno comunque dare il consenso per attivare la polizza sanitaria e la stessa cosa dovranno fare i docenti che hanno un contratto a tempo determinato, che anzi dovranno rinnovare il consenso ogni anno”, ha concluso la professoressa Rosano.
Per il personale a tempo indeterminato, l’adesione alla copertura sanitaria è volontaria, con un’unica scelta valida per l’intero quadriennio scolastico di riferimento, a condizione che vi sia continuità di servizio. L’adesione decade automaticamente in caso di cessazione dal servizio a qualsiasi titolo.
Per il personale a tempo determinato con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche, l’adesione è limitata alla durata dell’incarico. In questi casi, la partecipazione alla copertura sanitaria deve essere confermata per ciascun distinto incarico a tempo determinato.
“Finalmente anche il personale scolastico ottiene una tutela sanitaria dedicata – dichiara Marcello Pacifico –. È un primo, importante riconoscimento del valore del lavoro svolto quotidianamente nelle scuole e dell’importanza del welfare del personale scolastico”.
Critica la Flc Cgil in un comunicato: “Per quanto riguarda le prestazioni sanitarie garantite, non si prevedono modifiche o integrazioni di rilievo rispetto a quanto emerso nelle precedenti informative, confermando tutti i limiti e le forti criticità che la FLC CGIL ha denunciato fin dall’inizio e che la portarono a non firmare il CCNI del 29 dicembre 2025.
Dal capitolato tecnico emergono infatti prestazioni piuttosto limitate, caratterizzate da stringenti franchigie, scoperti percentuali e tetti massimi di rimborso che lasciano una quota non indifferente delle spese direttamente a carico dei dipendenti.
Inoltre, nel corso dell’incontro non è stato fornito alcun chiarimento sull’estensione, prevista dal capitolato, della polizza ai dirigenti e ai dipendenti del MIM. Si tratta di un’operazione discutibile e controversa, poiché nessuna norma prevede che fondi specificamente vincolati per legge al personale della scuola (docenti e ATA) possano essere destinati al personale ministeriale”.