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31.08.2026
Aggiornato alle 18:37

Inizio scuola con benzina a 2 euro, bollette maxi, spesa top per famiglie. L’on. Sasso (Fn): il Governo latita, vuole escludere Vannacci e aiuta Zelensky

Mentre la scuola sta iniziando con problemi economici non indifferenti per le famiglie, alle prese anche con il la benzina a due euro (potrebbe arrivare a tre euro) e il caro bollette, “il Governo pensi con urgenza ad aiutare le famiglie italiane, reperendo le risorse necessarie anziché utilizzarle per il tredicesimo pacchetto di aiuti economici e militari a Zelensky“. A dichiararlo è il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, Rossano Sasso.

“A breve ne risponderanno davanti agli Italiani”

L’ex leghista e sottosegretario all’Istruzione ha aggiunto che “con la benzina alle stelle, le bollette salatissime che arrivano nelle case degli Italiani, con l’inizio della scuola che vede spendere in media 480 euro per chi ha figli che frequentano le scuole secondarie di secondo grado, carta stampata e telegiornali si arrovellano nella discussione sulla legge elettorale che agita tutti gli schieramenti”.

“L’ultima trovata – dicono – per escludere Vannacci sarebbe quella di introdurre il ballottaggio anche alle politiche. Centrodestra moderato e sinistra facciano quello che vogliono, tanto a breve ne risponderanno davanti agli Italiani, ma smettano di bloccare il Parlamento su questioni che non miglioreranno la vita degli Italiani”, conclude il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci.

I rincari pesano anche al personale della scuola fuori sede

Sul rincaro dei carburanti ad essere colpiti sono anche i lavoratori della scuola assegnati ad istituti distanti e non facilmente raggiungibili con mezzi pubblici: come abbiamo già avuto modo di scrivere, per loro la benzina a circa due euro al litro e il diesel a 2,20 euro sempre al litro, rappresenta un vero salasso. 

Gli insegnanti percepiscono infatti circa 400 euro al mese lordi in meno rispetto alla media della PA; per il personale Ata il ritardo rispetto ai dipendenti pubblici è ancora maggiore, quasi di mille euro al mese.

Ne consegue che chi deve viaggiare molto ogni giorno, per raggiungere la scuola di servizio, è seriamente preoccupato. Anche perché l’innalzamento dei prezzi, dovuto alla guerra in Iran, potrebbe non arrestarsi. 

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