Dopo il caso di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove una docente, scrive la Repubblica, ieri, 25 marzo, è stata accoltellata da uno studente fuori da scuola il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è subito intervenuto, parlando di misure da inasprire e addossando, almeno in parte, la colpa ai social.
Oggi, all’indomani dell’aggressione, il ministro ha rilasciato una intervista a Il Corriere della Sera, in cui ha ampliato la sua riflessione. “Episodi di violenza come quello di Bergamo scontano l’influenza negativa dei social, come dimostrano diversi studi internazionali. È infatti un fenomeno che non riguarda solo l’Italia. Serve però anche una svolta culturale. Noi siamo stati i primi a muoverci prevedendo l’educazione al rispetto e a introdurre il supporto psicologico gratuito per gli studenti in difficoltà. Ma la scuola non può fare tutto”, ha esordito.
“Ne parlavo anche con Paolo Crepet: la loro influenza può essere devastante per la violenza che contengono e che propagano a ragazzi che non hanno ancora la maturità necessaria per gestire le insidie di questi mezzi. La garanzia dell’anonimato, la spirale di odio, le sfide estreme, il dark web li possono travolgere. C’è una diffusione di violenza on-line che non ha precedenti”, ha aggiunto.
Valditara auspica un intervento normativo: “C’è una proposta di legge bipartisan in discussione in Parlamento, occorre accelerarne l’approvazione. Serve però una vera e propria svolta culturale nel Paese, in cui siano tutti protagonisti, famiglie e società civile. Nell’attesa cominciamo ad applicare le norme e i divieti vigenti, responsabilizziamo i genitori e proseguiamo con i progetti per l’educazione al rispetto e per aiutare, con il supporto dello psicologo, i giovani che vivono situazioni di difficoltà”.
Molto si deve fare, secondo il ministro, sul versante del supporto ai genitori: “Le regole contenute nell’ultimo decreto legge sul tema prevedono anche la responsabilità civile dei genitori di minori che commettano reati, che vengono per questo colpiti nel patrimonio. Queste norme sono già in vigore ma il decreto deve essere convertito e io mi appello all’opposizione, che ha presentato milleduecento emendamenti, perché invece dia il suo contributo positivo senza fare ostruzionismo. È importante che il Parlamento dia rapidamente un segnale di unità sul tema della sicurezza”.
Ecco qualche dato: “Gli episodi nel primo semestre degli ultimi tre anni scolastici segnano un’inversione di tendenza: sono stati 42 nei primi sei mesi del 2023/24, 36 nello stesso periodo dello scorso anno e 15 in quest’ultimo. È merito delle misure che abbiamo varato”.
“Abbiamo introdotto sia nell’educazione civica sia nei nuovi programmi l’educazione al rispetto, alle relazioni, alla empatia. Importanti sono anche le norme contro il bullismo e abbiamo stanziato 20 milioni di euro per una campagna di aiuto psicologico per i ragazzi: cinque sedute gratuite con un professionista”, ha concluso Valditara, che ha detto di voler andare a Bergamo, luogo in cui si è verificata l’aggressione.
“L’aggressione è avvenuta stamattina, prima delle otto, davanti all’istituto comprensivo del comune in provincia di Bergamo”, si legge nell’articolo, “una professoressa è stata ferita a coltellate da uno studente. È stata subito soccorsa, poi è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo“. La vittima, scrive ancora il quotidiano, “sarebbe una insegnante di francese di 58 anni: è in codice rosso”. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, già all’opera per chiarire i fatti. “Sul posto sono arrivati subito anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’aggressione e capire i motivi che hanno portato il ragazzo ad aggredire la docente”.
Sulla vicenda è arrivato a stretto il commento del ministro Valditara, in missione a Parigi. “Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola”. “Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani”.
“Ho parlato con l’ospedale di Bergamo: l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita“, ha detto il ministro. “Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei Ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco, porterò questo caso drammatico all’attenzione dei Ministri dei Paesi convenuti. L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico“.