Il caso della docente di 57 anni accoltellata da uno studente fuori da scuola in provincia di Bergamo ha provocato tantissime reazioni sgomente. L’ultima in ordine di tempo è quella di Enrico Galiano, docente e scrittore, che ha pubblicato un video su Facebook.
“Siamo lasciati da soli”, ha esordito amaramente. “Mi fanno arrabbiare quelli che dicono che bisogna inasprire le pene. Negli Stati Uniti è dal 1999 che hanno messo i metal detector a scuola. Ma non è cambiato niente. Voi non avete idea di cosa vuol dire stare in classe con 25 adolescenti, sennò non parlereste così”.
“E non è una questione di adesso, se ne parla da tanto, ne parlano i neuropsichiatri. Le cose sono due. O ammettete “a noi della scuola non interessa, non è una nostra priorità’, oppure fate davvero qualcosa e ci mettete in ogni scuola uno psicologo specializzato che sta lì a intercettare queste cose. Il tema non è perché è successo, ma da quanto tempo stava succedendo. Poi, un’ora a settimana in cui si impara l’affettività e le emozioni con personale specializzato e corsi per i genitori obbligatori per quelle famiglie che magari ricevono una segnalazione. Per prevenire il problema bisogna riconoscerlo prima. Dopo è troppo tardi. Altrimenti è evidente che ci volete lasciare da soli”, questo il suo sfogo.
Proprio oggi il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato: “Abbiamo introdotto sia nell’educazione civica sia nei nuovi programmi l’educazione al rispetto, alle relazioni, alla empatia. Importanti sono anche le norme contro il bullismo e abbiamo stanziato 20 milioni di euro per una campagna di aiuto psicologico per i ragazzi: cinque sedute gratuite con un professionista”.
Emergono anche inquietanti dettagli su cosa è passato per la mente del ragazzo prima di fare quello che è sembrato un gesto premeditato.
Il ragazzo si sarebbe presentato a scuola in mimetica e con una maglietta con scritto vendetta, prima di entrare a scuola e attivare una live su Telegram e riprendere l’aggressione brutale. Proprio su un canale Telegram il 13enne aveva annunciato il gesto con una lunga lettera in cui si descrivono le motivazioni anche in maniera piuttosto lucida.
“L’aggressione è avvenuta prima delle otto, davanti all’istituto comprensivo del comune in provincia di Bergamo”, si legge su La Repubblica, “una professoressa è stata ferita a coltellate da uno studente. È stata subito soccorsa, poi è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo“. La vittima, scrive ancora il quotidiano, “sarebbe una insegnante di francese di 58 anni: è in codice rosso”. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, già all’opera per chiarire i fatti. “Sul posto sono arrivati subito anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’aggressione e capire i motivi che hanno portato il ragazzo ad aggredire la docente”.
Sulla vicenda è arrivato a stretto il commento del ministro Valditara, in missione a Parigi. “Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola”. “Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani”.
“Ho parlato con l’ospedale di Bergamo: l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita“, ha detto il ministro. “Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei Ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco, porterò questo caso drammatico all’attenzione dei Ministri dei Paesi convenuti. L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico“.
Oggi, 26 marzo, in mattinata, la docente è uscita dalla terapia intensiva dopo l’operazione di ieri. Questa mattina è stata trasferita in reparto, come riportato da Ansa.